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Via Parruccini, una pianta di troppo: protestano i residenti

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La pianta "incriminata" in via Parruccini

Piante fuori controllo. Rami e foglie hanno preso il sopravvento, mentre le radici hanno sopraffatto il marciapiede con la pavimentazione saltata. All’imbocco di via Parruccini, da via del Teatro Romano, la situazione è diventata ingestibile con ripercussioni incresciose fino a rivelarsi di potenziale pericolo lungo la via parallela dove ci sono alcune famiglie. Residenti e commercianti hanno più volte segnalato il problema al Comune, tanto più che oltretutto vive in quella zona un funzionario dell’ufficio tecnico. È sufficiente potare le piante di tanto in tanto. Invece le lamentele sono continue e il disagio va avanti da una decina di anni senza che da palazzo Pretorio si facciano carico di prevedere un minimo di manutenzione periodica, magari attivando i soggetti esterni che provvedono ad altre operazioni del genere.

MANCANZA DI FONDI. “Mi sono rivolta agli uffici comunali non so quante volte – dice la signora Gabriella Ascani che ha la casa coperta da rami e foglie -, è incomprensibile una trascuratezza così, tenendo conto che la zona è monumentale. È pericoloso anche per chi transita nella via, oltre all’umidità e ad altri potenziali rischi. Abbiamo sempre sperato che in occasione del Trofeo Luigi Fagioli, con la presenza di tanti turisti, si potesse mettere mani a qualche intervento di potatura. Ci viene risposto tutte le volte che non ci sono né i mezzi, né il personale, né i soldi. Non crediamo che serva un investimento milionario per un’attività simile, anzi basterebbe veramente poco. È scandaloso, vogliamo denunciare tutta la trascuratezza e il disagio in una città a vocazione turistica e che dovrebbe tutelare soprattutto l’ornato pubblico a ridosso del centro storico”. Le piante dominano la scena, non si possono recidere per le caratteristiche, e dovrebbero avere un minimo di attenzione perché possano essere salvaguardate e soprattutto per evitare problematiche in grado di arrecare danni. Invece i rami e le foglie pressano ormai alle finestre, i balconi e sui muri delle abitazioni con il timore delle ripercussioni anche a livello di igiene e salubrità. “Continueremo a segnalare finché non manderanno qualcuno a potare queste piante”, fa sapere la signora Gabriella che non intende arrendersi.