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Presciutti Cinti e Stirati, testa al ballottaggio: le parole di tutti i candidati

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La testa corre veloce la ballottaggio, con Marzio Presciutti Cinti e Filippo Mario Stirati pronti a ritrovarsi l’uno di fronte all’altro nella giornata di domenica 9 giugno dopo aver superato brillantemente il primo turno. La tornata amministrativa del 26 maggio ha riconsegnato al centrodestra un ballottaggio che mancava dal 1997, quando Pio Francesco Baldinelli sfidò Ubaldo Corazzi. Ma ha anche e soprattutto detto che Stirati ha una base di partenza notevole, avendo replicato in tutto e per tutto i numeri fatti registrare nel 2014, al netto di un quadro decisamente più frammentato e a un numero di candidati superiore.

RICONOSCIUTO L’IMPEGNO. Dopo aver commentato i voti durante lo spoglio, ma a risultato di fatto ormai acquisito, i candidati hanno consegnato ai loro profili social le impressioni di una lunga giornata di attesa. “Quello registrato in questa competizione elettorale – ha commentato Stirati – è un grande risultato in un quadro politico difficile e in una situazione frammentata, perché comunque eravamo sei candidati a sindaco. Questo risultato – che arriva quasi al 40% di consensi – ci proietta verso il ballottaggio del 9 giugno in maniera fiduciosa. Naturalmente non dovremo abbassare la guardia e dovremo mobilitare tutto l’elettorato che ci ha dato il consenso e cercare di allargarlo, parlando alla città, affrontando i suoi problemi, ribadendo la visione programmatica che noi abbiamo di Gubbio. Abbiamo una grande squadra grazie a Liberi e Democratici, Scelgo Gubbio e Socialisti Civici Popolari. Tre liste che rappresentano anche un investimento per il futuro, con una classe dirigente di ragazze e ragazzi, di donne e uomini. In particolare, questo risultato premia il lavoro che abbiamo fatto perché è chiaro che la città ci ha riconosciuto grande impegno, nonostante le difficoltà e anche le emergenze di carattere finanziario che abbiamo trovato. Ma i risultati sono arrivati e sono stati apprezzati”.

COMPLETARE L’OPERA. Fuori Gubbio per motivi familiari, Presciutti Cinti ha ringraziato tutti gli elettori del centrodestra, focalizzandosi anche sul dato che ha visto la sua candidatura ricevere oltre 800 voti in più rispetto alle liste. “Avanti Tutta, come direbbe una bellissima persona! Siamo al ballottaggio e già solo questo, a Gubbio, la nostra splendida città, è storia! Ci arrivo con 800 voti presi oltre le liste politiche a mio sostegno. Una grande responsabilità. Da domani si riparte. Chi voleva votare Stirati lo ha fatto. Il meglio deve ancora”. Dalla Lega, secondo partito cittadino dietro Liberi e Democratici, arriva anche l’invito a completare l’opera il prossimo 9 giugno: “Siamo già al lavoro per il ballottaggio e voi elettori sarete fondamentali, ben sapendo che votando Lega sceglierete di votare #primagubbio”.

NON UNA SCONFITTA, MA UN GRANDE INIZIO. Anche gli altri candidati hanno rivolto un pensiero al loro elettorato. Orfeo Goracci era quello che destava maggiore curiosità, vuoi per le tante traversie degli ultimi anni, vuoi per il fatto che in molti lo aspettavano al varco, convinti che mai avrebbe replicato i risultati del decennio d’oro 2001-2011. Alla fine ha raccolto comunque 2.140 preferenze, superando al fotofinish il Movimento 5 Stelle nella corsa al ruolo di terzo candidato. “Ringrazio i 2.140 Eugubini che hanno dato il loro consenso al candidato Goracci; prendere i voti che ho preso, arrivare terzi, nel bel mezzo dello tsunami leghista, della corazzata di un sindaco uscente, di una forza strutturata e prima in Parlamento e quasi il doppio del PD è stato, oggettivamente, un risultato più che positivo, ma non sufficiente a disputare la finale. Questo farà riflettere Gubbio e l’Umbria dove tra pochi mesi si voterà e, con lo spappolamento dei partiti che c’è, potrebbe essere un importante punto di riferimento. I partiti di sinistra (quella nella quale ho militato) sono morti e sepolti e, visti i gruppi dirigenti che li hanno gestiti, non poteva che andare così. Gubbio insegna che ci sono donne, uomini “liberi” e progetti che dimostrano che si può “resistere” e cominciare la rinascita. Saremo un’opposizione vigile, propositiva e non arrendevole, decisi ad atti estremi su argomenti vitali, conosciamo la “macchina” e cercheremo di guidarla al meglio anche se la cilindrata non è quella che auspicavamo. Ai 48 “folli” che hanno condiviso e sostenuto questo progetto, a quelli che ci hanno messo la faccia per sostenerci prendendo offese e insulti, un grazie e un abbraccio sentitissimi. Posso assicurare che leggo questo risultato non come una sconfitta e la fine, ma un grande inizio. Doverosi e sinceri i complimenti a coloro che si sfideranno per il ballottaggio il prossimo 9 giugno, ancor più convinti al sindaco Stirati che ha ottenuto un grande risultato”.

DAL M5S UN INVITO A VOTARE. Il Movimento 5 Stelle ha fatto registrare un deciso passo indietro rispetto alle elezioni 2014, perdendo oltre 1.000 voti, pur confermandosi terzo partito cittadino alle spalle di Liberi e Democratici e Lega. Rodolfo Rughi ha già spostato il mirino verso il ballottaggio, di fatto lasciando liberi i propri elettori di decidere chi votare senza stringere accordi di alcun tipo, ma esortandoli a non evitare le urne. “Il Movimento 5 Stelle di Gubbio, pur nella sconfitta, ringrazia tutti gli elettori per l’ottimo risultato alle europee e per la conferma a terzo partito comunale. Come nostra abitudine, non diamo assolutamente nessun tipo di indicazioni di voto. Ogni cittadino è infatti “proprietario” del suo voto, libero di scegliere, valutando autonomamente le persone ed i programmi. Se qualcuno vorrà fare intendere che diamo indicazioni, verrà pubblicamente smentito. Ci sentiamo però di chiedere a tutti quelli che hanno votato 5 Stelle, questo sì, di andare a votare, perché facendo scegliere gli altri di sicuro si sbaglia”.

FAR CRESCERE QUESTA ESPERIENZA. Filippo Farneti era il volto nuovo di queste elezioni e le due liste a lui collegate hanno prodotto un risultato comunque apprezzabile, al netto di una concorrenza che si è mostrata spietata: “Il voto è sicuramente il momento democratico più alto: tutti i cittadini sono chiamati ad esprimere il proprio parere su progetti e persone che si impegnano per il futuro. A noi ci hanno scelto 1600 persone! Un risultato ottimo per un candidato a sindaco completamente estraneo alla politica fino a pochi mesi fa, un gruppo nuovo, giovane ed eterogeneo, ma con un attaccamento straordinario alla propria città. Potevamo fare meglio? Non lo so perché eravamo veramente l’unica forza totalmente nuova e dall’altra parte vi erano partiti strutturati di cui alcuni risentono positivamente dell’influenza nazionale come la lega e persone che in politica ci sono da una vita. Noi guardiamo al futuro. La nostra intenzione è di far crescere questa bellissima esperienza e di tradurla in proposte per la città perché in questi mesi abbiamo ascoltato molti cittadini e ci sono delle problematiche che non possono essere rimandate. Ringrazio vivamente tutte le persone che ci hanno sostenuto in questo percorso e voglio augurare buona fortuna ai candidati a sindaco Cinti e Stirati che si affronteranno nel ballottaggio, nella speranza che il vincitore sappia dare quel salto di qualità che la città da troppo tempo sta aspettando”.

CONTAVA ESSERCI, ORA RIPARTIRE. Il PD, arrivato decisamente di rincorsa alla consultazione elettorale, non è andato oltre il 7%, ma Marco Cardile ha voluto comunque ringraziare coloro che si sono spesi per la tornata amministrativa: “In primis complimenti a tutti i candidati a sindaco per i risultati raggiunti e a i relativi candidati al consiglio comunale di Gubbio! Voglio inoltre ringraziare tutti coloro ci sono stati vicini e sostenuto nelle ultime tre settimane e soprattutto i 24 amici della lista del PD coraggiosi e fieri! Proprio così, noi del PD abbiamo iniziato la campagna elettorale tre settimane fa!Per quanto mi riguarda non ho nulla da rimpiangere, ho condotto la campagna elettorale con semplicità, trasparenza ed onestà. La stessa che metto tutti giorni nel mio lavoro! Noi non abbiamo mai fatto politica aggressiva attaccando gli altri concorrenti (io non li chiamo avversari). Personalmente sono contento del risultato perché diversamente sarebbe stato non esserci. Invece il PD a Gubbio c è! Col suo coraggio ed orgoglio che lo ha portato ad essere presente contro ogni aspettativa! Continuerà una nuova fase di rinascita politica che partirà dalla percentuale raggiunta per crescere in futuro sempre liberi ed orgogliosi di appartenere al Partito Democratico; non presteremo il fianco ai politici pigmei che sicuramente e prontamente risponderanno con falsa morale ed attacchi generalizzando sul momento politico attuale”.