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Le ipotesi sul nuovo consiglio comunale al vaglio dell’ufficio elettorale. E tutti quelli che sperano di entrare

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La residenza municipale

Sulla strada che conduce al ballottaggio tra Filippo Mario Stirati (39,05% al primo turno) e Marzio Presciutti Cinti (22,77%) ci si lancia nel provare a capire quella che sarà la composizione del consiglio comunale di Gubbio, con un paio di ipotesi che da ieri circolano sul web e un po’ su tutti i social degli addetti ai lavori. Ipotesi, però, che vanno prese con le dovute cautele perché in queste ore l’ufficio elettorale sta procedendo con una verifica accurata di tutti i voti di preferenza, tanto che non sono escluse novità rispetto alle notizie trapelate sin dalla giornata di martedì. Le stesse liste coinvolte stanno monitorando con attenzione la situazione, consapevoli che potrebbero esserci dei cambiamenti, se non nel numero di candidati eletti in consiglio comunale, quantomeno nei nominativi degli stessi. Come in ogni elezione non mancano casi “limite” con alcuni errori di trascrizione o di interpretazione delle preferenze degli elettori. Un quadro definitivo è atteso entro la giornata di giovedì, quando dopo accurata verifica si potrà procedere con la definitiva composizione del consiglio comunale sia in caso di vittoria di Presciutti Cinti, sia in caso di vittoria di Stirati.

SE VINCE STIRATI. Questa la composizione ipotizzata in caso di successo al ballottaggio di Filippo Mario Stirati. Maggioranza: 10 scranni per Liberi e Democratici (Alessia Tasso, Riccardo Biancarelli, Simona Minelli, Tonino Fagiani, Stefano Ceccarelli, Giorgia Vergari, Alessandro Brunetti, Valerio Piergentili, Michele Fiorucci, Rita Cecchetti), 3 scranni per Scelgo Gubbio (Mattia Martinelli, Giordano Mancini, Alessio Bazzurri), 2 scranni per Socialisti Civici Popolari (Gabriele Damiani, Francesco Zaccagni). Opposizione: 5 scranni ai candidati sindaco non eletti (Marzio Presciutti Cinti, Orfeo Goracci, Rodolfo Rughi, Filippo Farneti, Marco Cardile), 3 scranni alla Lega (Stefano Pascolini, Angelo Baldinelli, Michele Carini), uno scranno al M5S (Mauro Salciarini).

SE VINCE PRESCIUTTI CINTI. Questa la composizione ipotizzata in caso di successo al ballottaggio di Marzio Presciutti Cinti. Maggioranza: 9 scranni per la Lega (Stefano Pascolini, Angelo Baldinelli, Michele Carini, Luca Ramacci, Sabina Venturi, Annamaria Casagrande, Sonia Angeloni, Antonio Angelo Abbinate, Mattia Grilli), 2 scranni per Forza Italia (Francesco Gagliardi, Carlotta Colaiacovo, 2 scranni per Fratelli d’Italia (Sara Rinaldini, Adele Martinozzi), 2 scranni per Gubbio Rinasce Riparte Rilancia (Fabrizio Minelli, Daniela Farneti). Opposizione: 5 scranni ai candidati sindaco non eletti (Filippo Mario Stirati, Orfeo Goracci, Rodolfo Rughi, Filippo Farneti, Marco Cardile), 3 scranni per Liberi e Democratici (Alessia Tasso, Riccardo Biancarelli, Simona Minelli), uno scranno per Scelgo Gubbio (Mattia Martinelli).

QUELLI CHE ASPETTANO. In attesa dei dati definitivi provenienti dall’ufficio elettorale è possibile sin d’ora individuare quelli che potrebbero essere gli eventuali candidati che, a seguito di una riconta più dettagliata delle preferenze, potrebbero effettivamente entrare a far parte del consiglio comunale. Nella lista di Liberi e Democratici dietro ai 10 già citati ci sono Oderisi Nello Fiorucci (117 voti), Emilio Morelli (107), Giovanni Manca (103) e Matteo Ragni Calzuola (93), nella lista di Scelgo Gubbio ci sono Marco Morelli (104) e Francesco Sebastiani (83), nella lista Socialisti Civici Popolari ci sono Lorena Anastasi (117) e Valeria Passamonti (99). Nella lista della Lega ci sono Pasquale Marsico (25) e Giorgio Bei (18), nella lista di Forza Italia c’è Giuseppe Battistini (75), nella lista di Fratelli d’Italia ci sono Ernesta Cambiotti (64), Cecilia Passeri (56) e Oscar Damiani (49), nella lista Gubbio Riparte Rinasce Rilancia c’è Gunther Cappannelli (18). Nella lista del M5S c’è Sara Mariucci (217). Va da sé che alcuni di questi candidati potrebbero entrare in consiglio anche in base alle scelte legate agli assessori che andranno a formare la nuova giunta comunale, che in tal caso libererebbero posti in consiglio comunale. Nel caso in cui vincesse Stirati ci sono attualmente tre papabili consiglieri (Alessia Tasso, Giordano Mancini e Gabriele Damiani) che nella precedente legislatura hanno ricoperto incarichi di giunta.