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Diventa a pagamento il parcheggio del Teatro Romano e sabato centro storico chiuso: reazioni sui social

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Il piazzale del Teatro Romano diventa un parcheggio a pagamento

Reazioni tra polemiche e ironia anche sui social per l’ennesima riorganizzazione dei parcheggi a pagamento gestiti dalla Gubbio Cultura e Multiservizi Srl, l’indebitata società interamente di proprietà comunale che svaria dalla gestione dei musei alla farmacia fino appunto ai parcheggi. La Giunta Stirati ha dato il via libera per piazzare la colonnina del ticket del piazzale del Teatro Romano, non asfaltato e pieno di buche, fin qui preda anche di parcheggiatori abusivi capaci di violare sistematicamente il principio di legalità. Per ora in quel piazzale si paga nei giorni festivi e pre-festivi.

Si passa invece al disco orario in corso Garibaldi e in una parte di viale del Teatro Romano. Durissime le reazioni, tra le contestazioni perché il Comune cerca il modo di incassare quanti più soldi da dirottare in larga parte alla propria società alle prese con un pauroso buco di bilancio. Il sindaco Filippo Mario Stirati evidenzia come questa sia “un’ulteriore operazione di organizzazione e riassetto che va nella direzione di creare un agevole turnover nella sosta, per favorire anche le attività commerciali e moltiplicare la possibilità di fruire di posti auto per cittadini e turisti”.

Ci sono furiose polemiche anche per la decisione di chiudere sabato 7 dicembre l’intero centro storico in occasione dell’accensione dell’Albero di Natale più grande del mondo, con l’interdizione fisica delle porte in entrata e in uscita dalla città. Anche qui in tanti si sono scatenati sui social, facendo tra l’altro riferimento alla segnaletica di divieto che non riporta il numero dell’ordinanza. Ci sono i mugugni dai commercianti e sono molto arrabbiati i residenti nel porsi il problema dei parcheggi a loro riservati a ridosso delle mura urbiche, vista anche l’invasione dei camperisti per il tradizionale raduno dell’Immacolata. Il rimprovero maggiore che viene rivolto alla Giunta Stirati è di procedere con provvedimenti estemporanei non pianificati e non annunciati anticipatamente.