Home Cronaca Staccò l’orecchio alla fidanzata, condannato a 4 anni con l’aggravante dello sfregio

Staccò l’orecchio alla fidanzata, condannato a 4 anni con l’aggravante dello sfregio

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Quattro anni di reclusione riconoscendo l’aggravante dello sfregio permanente al volto e senza concedere le attenuanti generiche ma solo lo sconto per la scelta del rito abbreviato. È la decisione assunta dal Gup all’esito del processo contro il trentatreenne di Gubbio accusato di aver strappato a morsi l’orecchio alla fidanzata nel corso di una violenta lite in un locale di Cattolica. Prima di decidere il giudice di Bologna, Vinicio Cantarini, aveva disposto la comparizione della ragazza, una giovane eugubina assistita dall’avvocato Roberto Fiorucci proprio per verificare la contestazione sullo sfregio permanente, a fronte di consulenze medico legali che risalivano ai mesi scorsi e a fronte della linea difensiva secondo la quale gli interventi chirurgici avevano risolto completamente il danno alla ragazza.

La vittima è comparsa in aula, rivedendo per la prima volta da quella maledetta notte l’ex fidanzato che l aveva aggredita ed è scoppiata in lacrime, confessando poi al suo legale di avere ancora paura del giovane. Fiorucci – difeso dall’avvocato Ubaldo Minelli – era rimasto per sette mesi agli arresti domiciliari e attualmente era sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ragazza. Alla scorsa udienza il giovane si era detto “sinceramente pentito” e sottolineato che la situazione gli era sfuggita di mano dopo un piccolo litigio a causa degli alcolici da entrambi assunti nel corso della serata. Scuse rimandate al mittente dal legale di parte civile che le aveva ritenute “non sincere e strumentali ad ottenere una pena mite”.

La vicenda della violenta aggressione aveva fatto scalpore. A novembre 2018 infatti dopo una serata in Riviera i due fidanzati avevano raggiunto un locale. All’interno della Spa era avvenuto il litigio. Il 33enne si era avventato contro la ragazza strappandole a morsi un pezzo di orecchio. Lui era finito in manette, bloccato dai carabinieri di Gubbio, una volta tornato a casa, lei in ospedale da dove aveva comunque avuto la forza di postare su Facebook la fotochoc del suo volto e scrivere: Denunciate.