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Festa di Sant’Antonio Abate con l’investitura del Capodieci Andrea Tomassini

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Andrea Tomassini, Capodieci di Sant'Antonio

L’elezione dei Capodieci è stato il primo segnale, che da domani a Gubbio si sentirà ancora più forte il clima ceraiolo con la ricorrenza di Sant’Antonio Abate. Santantoniari in festa per l’investitura del proprio Capodieci, Andrea Tomassini “dei Muli”, eletto domenica scorsa in taverna con 423 voti su 778. Per lui ci sarà il bagno di folla, da condividere anche con Alessandro “Pittino” Nicchi Capodieci di Sant’Ubaldo (investitura a marzo in occasione dell’anniversario della canonizzazione del patrono) e Fabio “Coderoscio” Uccellani di San Giorgio (investitura ad aprile per la festa dei santo guerriero), tra i riti della giornata che si concluderanno in serata con la cena sotto gli Arconi in via Baldassini.

Il programma comincia alle ore 9 con la messa nella chiesa di San Secondo e, con la benedizione degli animali, si arriverà al pomeriggio con le cerimonie nella chiesa di San Giovanni Decollato, detta dei Neri, custodita dalla Famiglia dei Santantoniari e dove il culto dell’abate eremita egiziano è richiamato pure da una bella iconografia. Nella chiesa è conservata anche una reliquia di Sant’Antonio donata nel gennaio del 2013 dalla cattedrale di St. Trophine, che ne conserva i resti mortali, in occasione del gemellaggio tra la diocesi francese di Arles e quella eugubina.

Alle 17 è prevista la benedizione dei piccoli santantoniari nati lo scorso anno (una trentacinquina) da parte del vescovo Luciano Paolucci Bedini, per poi essere celebrata la messa alle 18.30 da don Marco Cardoni, cappellano della Famiglia. Tomassini, dopo la lettura del verbale con il risultato del voto di domenica, riceverà dal Capodieci più anziano i simboli del ruolo. Ci saranno anche il Primo e Secondo Capitano, Eric Nicchi e Paolo Procacci, e seguirà la sfilata attraverso via Dante e corso Garibaldi fino a piazza Oderisi, detta piazzetta di Sant’Antonio.

La giornata segna anche l’ingresso del carnevale con il ritorno dei veglioni ceraioli, aperti quest’anno dai santubaldari il primo febbraio al park hotel “Ai cappuccini” e non dai sangiorgiari come consuetudine.