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Scoppia il caso Cinaglia: il Gubbio teme ricorsi se lo fa giocare

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Il difensore Davide Cinaglia

Il regolamento parla chiaramente: Virtusvecomp Verona-Gubbio è una partita non ancora finita e dunque con il referto arbitrale ancora aperto. Pertanto, un giocatore squalificato (il difensore Davide Cinaglia) per quella gara non potrà disputare quel che resta di quella stessa gara (il 29 gennaio). Non c’entra il fatto che la partita in questione non sia stata omologata (ovviamente non essendo finita), e suona strano solo immaginare che un giocatore squalificato per una giornata ne debba saltare due qualora il Gubbio decidesse di non utilizzare Cinaglia domani.

Dalla sede al “Barbetti” non si fidano troppo e allora è partita una telefonata al presidente della Lega Pro, l’eugubino Francesco Ghirelli, per chiedere un chiarimento in forma scritta nel timore di sorprese come l’eventuale ricorso dell’Arzignano se Cinaglia dovesse essere domani in campo o in panchina. Dalla Lega Pro non arriverà nessuna indicazione scritta e allora in queste ore nell’entourage rossoblù stanno pensando se rinunciare a Cinaglia per non correre rischi che tuttavia, regolamento alla mano oltre alla logica, non ci sarebbero.