Home Attualità Sicurezza, Stirati chiama la Polizia: chiesti i pattugliamenti

Sicurezza, Stirati chiama la Polizia: chiesti i pattugliamenti

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Un momento della conferenza stampa con il sindaco Filippo Mario Stirati e gli assessori Valerio Piergentili e Giovanna Uccellani

Rafforzare i pattugliamenti soprattutto di notte per controllare il territorio – si legge oggi sul Messaggero -, coinvolgendo sistematicamente nelle perlustrazioni anche la Polizia di Stato (a Perugia c’è il reparto prevenzione crimine Umbria e Marche), come deterrente per contrastare l’ondata di furti che allarma sempre di più: il sindaco Filippo Mario Stirati cerca soluzioni concrete da attuare in tempi rapidi e ne ha parlato con il prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, al quale ha avanzato una serie di richieste rappresentando le preoccupazioni dei cittadini di Gubbio sui livelli di sicurezza meno percepiti. Si va dall’istituzione del Commissariato di Polizia al potenziamento dell’organico dei carabinieri, che spesso girano con una sola pattuglia.

Il Comune potrebbe invece intervenire sull’organico dei vigili urbani (sono 23 sui 44 della pianta organica) scontrandosi però con i problemi di bilancio, e sulla videosorveglianza che in primavera dovrebbe essere attivata utilizzando fondi comunali a partire dal centro storico, fino a potenziare gli impianti di illuminazione e al protocollo d’intesa per il controllo di vicinato votato all’unanimità dal consiglio comunale. Stirati, affiancato dagli assessori Valerio Piergentili e Giovanna Uccellani, ha riferito ieri mattina in sala Consiliare dell’incontro avuto martedì scorso con il prefetto Sgaraglia. “Ho riportato la situazione – ha detto il sindaco – e le preoccupazioni dei cittadini, aumentate con la superstrada Perugia-Ancona che ha effetti benefici nei collegamenti ma favorisce anche certi risvolti come i furti nella zona est del territorio particolarmente colpita. Pensiamo che si debba accrescere la sicurezza in un territorio di 31mila abitanti che è cinque volte Parigi. Gubbio è capofila di dieci Comuni e sta in un comprensorio molto vasto. Riteniamo che il Commissariato di Polizia possa essere anche un riferimento amministrativo per i passaporti e i permessi di soggiorno, guardando anche all’area del basso pesarese”. Stirati sa che ottenere un commissario è operazione proibitiva per i costi e le strategie di accorpamento in essere a livello nazionale: “Sappiamo che il percorso non è breve ed è complesso, ma abbiamo il dovere di impegnarci per averlo. Non lo chiediamo per sminuire il lavoro dei carabinieri con cui c’è un rapporto di piena collaborazione, anzi crediamo che si debba potenziare l’organico dell’Arma. La via maestra per risolvere il problema della sicurezza è affidarsi alle forze dell’ordine con l’ausilio dei vigili urbani”.

Sul controllo di vicinato, il sindaco ha chiesto al prefetto di sottoscrivere in tempi brevi il protocollo d’intesa invitandolo a incontrare i cittadini e le associazioni per spiegare bene come funziona.