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Pd, cinque casi di tesserati che a maggio si candidarono contro

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Giovanni Manca e Giorgia Vergari

Sono saliti a cinque i casi dei tesserati del Pd che alle ultime elezioni comunali, nel maggio 2019, si sono candidati a Gubbio contro lo stesso Pd. A Giovanni Manca e Giorgia Vergari, eletti in consiglio comunale con il movimento Liberi e Democratici a sostegno del sindaco Filippo Mario Stirati Stirati per poi uscire e costituire il 31 gennaio scorso il gruppo Misto restando in maggioranza, si sono aggiunti Ciro Carbone candidato con i Socialisti accanto a Stirati, Giordano Nuti e Federico Panfili presenti nella lista civica Gubbio Rinasce Libera che ha sostenuto Orfeo Goracci.

LE REGOLE. Lo statuto, approvato dall’assemblea nazionale il 17 novembre 2019, esplicita che non possono tesserarsi per due anni i soggetti che si sono candidati contro il Pd. L’unione comunale eugubina, riunitasi martedì sera nella sede di piazza Oderisi, presieduta dai reggenti Marco Cardile, Francesco Filippetti e Luca Naticchi, ha fissato il percorso per l’appuntamento congressuale locale che dovrebbe tenersi a fine marzo. Il Pd di Gubbio intende coinvolgere gli organismi nazionali del partito per avere lumi sulla controversa posizione dei quattro sub judice: viene richiamata la situazione dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini, candidata alle Politiche 2018 con Leu in alternativa al Pd e dall’anno scorso tesserata con il Pd, fino a chiedere se l’unione comunale possa esprimersi con un voto sui quattro tesserati.

BATTAGLIA DELLE TESSERE. Questa vicenda si ripercuote sugli equilibri congressuali: Manca e Vergari, entrambi legati al viceministro Anna Ascani vicepresidente nazionale del partito, gestirebbero una settantina di tessere che verrebbero dirottate verso la cinquantina facenti capo a Gianni Fabbretti, pronto a fare il segretario del partito con il sostegno del giovane consigliere regionale perugino Tommaso Bori. Al 31 gennaio, scadenza dei rinnovi, le tessere a Gubbio sono state poco più di duecento. Resta da stabilire se potranno aggiungersi altri tesserati neofiti fino alla vigilia congressuale: il regolamento vigente lo prevede e sono attesi chiarimenti. Si profila l’attivazione di un solo circolo al posto degli attuali quattro, con l’obiettivo di varare una lista unica per eleggere i sessanta membri dell’unione comunale. L’ex consigliere regionale Ubaldo Casoli chiede il commissariamento del partito di Gubbio e ritiene illegittime le decisioni prese dall’attuale unione comunale senza segretario e con presenze alle riunioni sotto la soglia del minimo previsto.