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Dal consigliere Filippo Farneti un invito forte a far ripartire i servizi per la disabilità

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Filippo Farneti, candidato sindaco della lista civica "Gubbio in Comune"

Le preoccupazioni legate ai posti di lavoro, la consapevolezza di una ripartenza che si preannuncia lenta e condizionata da tanti, forse troppi fattori. La quarantena forzata ha suggerito idee e proposte, come quelle formulate dal consigliere di minoranza Filippo Farneti che le ha presentate nel consiglio comunale tenuto in videoconferenza lo scorso 28 aprile. “La pandemia in corso ha scombussolato la quotidianità di miliardi di persone e la nostra comunità sta pagando e pagherà un prezzo economico-sociale elevato”, spiega in una nota. “Piccole botteghe, artigiani, commercianti, operatori nel settore turistico già intravedono una crisi che purtroppo perdurerà per diverso tempo e occorre fare qualcosa nell’immediato. Il ruolo di consigliere di minoranza mi porta a vigilare sull’operato dell’amministrazione e a proporre visioni concrete per la nostra città. Ora è il momento delle proposte. Ringrazio vivamente tutto il Consiglio Comunale per aver accolto all’unanimità nel consiglio del 28 aprile il mio ordine del giorno rivolto ai più deboli della nostra comunità. Con la votazione abbiamo chiesto alla giunta di favorire la riattivazione e il potenziamento dei servizi ordinari e straordinari per persone con disabilità, che durante la quarantena hanno visto un sensibile depotenziamento o addirittura la chiusura di molti servizi vitali per la quotidianità loro e delle loro famiglie”.

L’ALTRO ODG. Farneti ha dovuto incassare un diniego di fronte a un altro ordine del giorno a carattere di urgenza presentato in vista del prossimo consiglio, che attende ancora una data. “Con grande rammarico è stata bocciata una mia proposta altrettanto valida per una parte della comunità. Avrei voluto discutere insieme a tutti gli altri consiglieri anche delle “agevolazioni fiscali sulle imposte comunali mirate ai proprietari di immobili commerciali, artigianali, industriali e residenziali concessi in affitto/locazione che stipulano accordi di rinuncia/riduzione dei canoni di affitto in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”. Questa soluzione potrebbe venire incontro a tutte quelle persone che ad oggi non riescono a pagare l’affitto. Mi auguro che il presidente del Consiglio Comunale, recependo l’urgenza, convochi a giorni un nuovo Consiglio per discutere anche di questa proposta”.