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Contessa, la rotatoria è tornata ad essere una “giungla”

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Come si presenta la rotatoria della Contessa al 4 giugno 2020

Anno nuovo, vita vecchia. Perché la Fase 3 sarà pure ripartita da un paio di giorni, dunque da troppo poco tempo per sperare di rivedere aiuole, rotonde e bordi strada ripuliti dall’erba che nelle scorse settimane è cresciuta a più non posso, complici anche temperature miti e un’alternanza di pioggia e sole che ha certamente fatto bene alla natura di tutto il comprensorio. Ma la rotatoria della Contessa, cartolina d’ingresso della città per chi arriva dalla Riviera Adriatica, oggi si presenta di nuovo alla stregua di una “giungla di città”. La manutenzione è a carico di Anas, dopo che privati cittadini negli anni scorsi avevano più volte avuto cura dell’area (tra gli ultimi si ricordano gli interventi di Fabrizio Righi) fino a sentirsi dire che qualora lo avessero fatto nuovamente si sarebbero visti recapitare una denuncia. La rotatoria della Contessa vanta numerose specie vegetali al suo interno e un’estensione talmente elevata da farne una delle più grandi dell’intera regione. Per ora le falci non sono entrate in azione, ma l’auspicio è che quanto prima i mezzi possano provvedere a riportare l’area in uno stato accettabile, come merita di essere una porta d’ingresso principale della città.