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Vinicio Rosati, il Trofeo Fagioli e le denunce: “Servono il dialogo e la comprensione delle ragioni di tutti”

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Vinicio Rosati

Vinicio Rosati e il Trofeo Luigi Fagioli. I ricordi e i consigli di un ristoratore postati sul suo profilo di Facebook in queste ore in cui tengono banco le polemiche per l’iniziativa di alcuni operatori turistici che hanno chiesto l’annullamento dell’evento per la chiusura della Gola del Bottaccione dopo il lockdown e altri giorni di chiusura per i lavori del ponte.

“Da storico operatore del monte – scrive Vinicio Rosati – ho visto nascere il Trofeo Fagioli. Ricordo benissimo quando, per motivi di sicurezza, il percorso e’ stato spostato presso l’attuale tracciato. All’epoca tra i componenti del comitato c’era l’amico Dino Ceccarelli che mi venne a parlare: Vinicio, come facciamo? Cosa vogliamo fare ? Serve alla città, aiutiamoci insieme. E cosi è stato. Negli anni ho visto crescere la manifestazione: seppure ha penalizzato a volte direttamente anche la mia attività, il dialogo con il comitato è sempre proseguito a volte più difficile e altre più proficuo. Ho visto spose piangere per gli ospiti che dovevano aspettare l’apertura e tutto era in ritardo. Altre riderci su e fare foto con il velo vicino alle auto, autisti di autobus di gruppi di terza età imprecare e le vecchiette emozionate in funivia (che per l’occasione scontava i biglietti). Non ho mai rinnegato l’impegno degli organizzatori, e credo che loro, anche gli attuali, possano ancora testimoniare il mio supporto e quello della mia famiglia. Non siamo stati interpellati per iniziative di ostacolo all’annuale svolgimento dell’evento. Tuttavia, sempre nell’ottica del buon senso e memore di tante situazioni simili che abbiamo risolto, non avrei aderito. Dispiace oggi apprendere che non vi è più quel dialogo e che si è arrivati ad un epilogo così forte. La sintesi delle esigenze di tutti è sicuramente difficile. Comprendo pienamente il disappunto degli altri operatori della zona per una stagione già molto provata da chiusure imposte, le interruzioni della strada per lavori, orari ridotti della funivia. Sicuramente lo spostamento della data di una settimana sarebbe stata un’ottima soluzione. Ma se non è stato possibile forse dovremmo anche immaginare che il poter comunque svolgere la manifestazione può essere un messaggio chiaro di una città che accoglie il turismo nella normalità. Il Trofeo Fagioli ha sempre avuto un forte impatto mediatico internazionale, e la città ha dato sempre un’ottima immagine di sé e di questo tutti dovremmo essere orgogliosi. Un’immagine che purtroppo stiamo perdendo attraverso commenti e opinioni molto sgradevoli che sto leggendo in rete. Chi lavora ed esprime il suo parere, come in questo caso i miei vicini e giovani colleghi, merita rispetto così come lo meritano i volontari del comitato e la città tutta. Condanno fortemente certe affermazioni e giudizi, non escludendo un azione di denuncia nelle sedi competenti. Credo nel buon senso di tutti: Comune, Ceca, operatori turistici, funivia Colle eletto, ed auspico nelle prossime ore si possa tornare ad un dialogo sereno e costruttivo”.