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Il renziano Diego Guerrini tenta dall’esterno l’assalto al Pd: spinge Giuseppe Fofi per la segreteria

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Giuseppe Fofi

Alla conquista del Pd, senza terra a Gubbio relegato all’opposizione ormai da quasi vent’anni salvo un biennio fugace con Diego Guerrini sindaco che pur di riportare il partito al governo della città ha stretto patti col diavolo. Il Partito Democratico è per ora nelle mani dell’unico consigliere comunale, il cardiologo Marco Cardile che da gennaio lo gestisce in questa fase transitoria con Francesco Filippetti e Luca Naticchi. Il triumvirato lavora al congresso che dovrà dare una nuova fisionomia dopo l’èra Smacchi.

Ci sono correnti e personalismi che da sempre condizionano il Pd, sceso alle ultime elezioni Comunali al minimo storico del 7 per cento dopo il tiramolla per l’accordo con Stirati poi saltato. Ora la corsa per la segreteria vede diverse ipotesi in campo. E’ uscito per primo allo scoperto Gianni Fabbretti, che sembrava poter contare sull’appoggio del pacchetto di tessera (una sessantina?) di Giovanni Manca e Giorgia Vergari, delfini eugubini del viceministro Anna Ascani, entrambi usciti dal Pd l’anno scorso per candidarsi con Liberi e Democratici al fianco di Stirati contro il Pd e rientrati nel Pd da gennaio dopo aver costituito il Gruppo Misto in Consiglio Comunale scaricando i LeD. Ma il patto fra i tre sarebbe saltato.

Nelle ultime ore avanzano indiscrezioni sull’attivismo di Diego Guerrini, che ha fondato la sezione eugubina di Italia Viva andando con Matteo Renzi ma restando comunque sempre fortemente interessato al Pd. L’ex sindaco, d’accordo con l’ex consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi col quale ha un rapporto fraterno, avrebbe in animo di lanciare la candidatura di Giuseppe Fofi, figlio dell’indimenticabile Mario Fofi già assessore ai Lavori Pubblici con Paolo Barboni sindaco. Il nome di Giuseppe Fofi è rimbalzato più volte per incarichi anche istituzionali e pure per la candidatura a sindaco l’anno scorso.