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Il Gubbio a Pesaro si gioca tanto se non tutto. Lovisa fuori per scelta tecnica

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Al vecchio “Tonino Benelli” contro la Vis Pesaro oggi, domenica 1° novembre, sono in ballo punti vitali (ore 17.30), visto che la classifica rossoblù langue con 3 punti in 7 gare senza vittorie ed è in difficoltà pure l’ex Nanu Galderisi, circondato da voci sul fatto che la sfida col Gubbio di oggi dopo due sconfitte di fila e 4 in 7 turni sarebbe decisiva per il suo futuro sulla panchina marchigiana. Il Gubbio ha i suoi problemi con la vittoria che manca dal 29 gennaio (1-0 a Verona con la Virtusvecomp) e la striscia di 7 pareggi e 4 ko nei restanti impegni fin qui. Torrente ritrova Pasquato e Cinaglia dopo la squalifica, così come spera di schierare Formiconi reduce da un infortunio.

“Ci aspetta un’altra partita sporca – dice Torrente – contro un avversario che un po’ come noi ha fatto buone prestazioni e raccolto poco. Dovremo lottare su ogni pallone, concretizzare e stare attenti in difesa. Serviranno l’aggressività e la lettura ottimale delle seconde palle. Il coronavirus ci ha penalizzato togliendoci Gomez che è il giocatore più importante. Con una vittoria riusciremo a sbloccarci e a giocare con maggiore tranquillità”.

Nelle convocazioni, gestite direttamente dal consigliere di amministrazione e team manager Luciano Ramacci, ci sono 20 giocatori, compresi i baby Sorbelli e Ruggeri, con l’esclusione di Lovisa per scelta tecnica. Con Galderisi sono ex anche il direttore sportivo Claudio Crespini, gli eugubini doc Ettore Marchi attaccante e Luca Palazzari preparatore atletico fino ad Alessandro Sandreani che guida la Berretti vissina.

L’anno scorso, il 27 ottobre nell’ultimo confronto, il gol di Sorrentino ha dato al Gubbio la prima vittoria in campionato con Vincenzo Torrente approdato a metà mese al posto di Federico Guidi. Il bilancio di 11 incontri nelle Marche è di 7 vittorie biancorosse e 4 rossoblù. Gubbio e Vis sono accomunate dal prendere gol (4) nell’ultimo quarto d’ora, con Torrente sempre alle prese con la coperta corta tanto da aver fatto solo 23 cambi su 35 possibili.

Arbitra Emanuele Frascaro di Firenze, al secondo anno in Lega Pro e la stagione scorsa al centro di infinite polemiche per il 3-3 sul campo della Feralpisalò ottenuto dai locali nel rovente recupero (guardalinee Simone De Nardi di Conegliano Veneto e Matteo Paggiola di Legnago, quarto uomo Daniele Giuseppe Cannata di Faenza).