Home News Torrente loda i suoi ragazzi e recrimina: “Su Oukhadda era rigore netto”

Torrente loda i suoi ragazzi e recrimina: “Su Oukhadda era rigore netto”

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Vincenzo Torrente

PERUGIA – Vincenzo Torrente al “Curi” era già sceso nel novembre del 2009: allora era Coppa Italia di Serie C, il Gubbio militava in C2, il Perugia una categoria sopra. Finì 1-1 (reti di Martini per il Grifo e di Marotta, su rigore, per i rossoblù) e non fu un risultato banale, perché quell’anno gli eugubini si sarebbero spinti fino alla semifinale, dove avrebbero poi ceduto al Cosenza in un doppio confronto bello equilibrato. Il pari ottenuto oggi, però, vale molto di più. “Ed è pure una bella soddisfazione”, ammette il tecnico campano. “Siamo soddisfatti perché ce lo siamo presi con merito. Debbo fare i complimenti ai ragazzi per come hanno saputo interpretare la gara, soprattutto per la disponibilità e l’applicazione che hanno mostrato in sede di preparazione della partita. Avevo chiesto loro alcuni accorgimenti, specie in difesa e in mezzo al campo, volti a contrastare meglio le caratteristiche del Perugia, che sin qui si è dimostrato sempre molto temibile sugli esterni. Non era facile fare risultato, ma ci siamo riusciti con una grande prova corale”. L’analisi di Torrente entra poi nel dettaglio: “Nel primo tempo abbiamo sofferto la loro maggiore propensione a fare gioco, anche per colpa nostra in quanto abbiamo spesso sbagliato i tempi delle ripartenze e soprattutto commesso errori un po’ banali quando abbiamo provato il fraseggio. Soprattutto abbiamo faticato nel tenere palla in avanti, non dando modo ai nostri difensori di salire e accorciare la squadra. Poi però nella ripresa ho visto un Gubbio molto più solido e attento, e direi che in campo le cose siano cambiate, tanto che abbiamo sofferto pochissimo e anzi avuto anche le opportunità per colpire. Se nella prima parte Cucchietti era stato bravissimo a dire di no al colpo di testa di Sgarbi, noi avevamo avuto già una palla con Ferrini, sempre di testa, e una con Pasquato che non ha tenuto bassa la traiettoria. Poi nella ripresa sempre Pasquato e Malaccari hanno avuto un pallone a testa per graffiare, mentre Cucchietti non ha dovuto più compiere alcun intervento”.

RIGORE NETTO. Il pari del “Curi” somiglia a una prova di maturità bella e buona. “Questa squadra sta crescendo, abbiamo raccolto 5 punti nelle ultime tre giornate, ora arriva il recupero con la Triestina nel quale cercheremo di sfruttare l’onda lunga del momento. Poi arriverà la Feralpisalò e anche quella sarà una gara durissima. Ma adesso ci godiamo questo pari, consapevoli di aver dato una bella soddisfazione anche ai nostri tifosi”. Guardare la classifica diventa un obbligo: “Stiamo risalendo, questo è quello che conta. Abbiamo ottenuto un pari che vale, e ciò ci permettere di anche di incamerare un pieno di fiducia”. Non manca una recriminazione per il fallo da rigore non fischiato ai danni di Oukhadda: “Dal vivo avevo avuto l’impressione che fosse il giocatore del Perugia (Rosi, ndr) a commettere il fallo. Rivedendolo negli spogliatoi a fine gara, quell’impressione è stata ulteriormente avvalorata dalle immagini. Non so cosa abbia visto il direttore di gara: è il difensore del Perugia che trattiene Oukhadda, dunque se fischi quello può essere solamente calcio di rigore. Peccato, perché mancava meno di un quarto d’ora alla fine e se fossimo andati in vantaggio poi sarebbe stata durissima per i nostri avversari venirci a riprendere”.

Il tecnico del Perugia, Fabio Caserta

CASERTA CAMBIA DISCORSO. Incalzato sull’argomento del rigore richiesto dal Gubbio, il tecnico del Perugia Fabio Caserta ha preferito glissare: “Io non ho visto alcun fallo e sinceramente non mi va di parlare di un singolo episodio, ma piuttosto della gara in tutta la sua interezza”. Nell’analisi del tecnico biancorosso non manca un velo di rimpianto: “Abbiamo creato tanto, ma raccolto poco. Non sono preoccupato, non segniamo da due gare ma nemmeno prendiamo gol (appena 2 subiti nelle ultime 8). Nel calcio ci sono momenti nei quali segni creando poco e altri in cui creai tanto ma non riesci a segnare. Ritengo che questa sia la strada giusta, prima o poi il vento tornerà a soffiare dalla parte nostra. Nel primo tempo abbiamo avuto fretta di arrivare in porta, forzando troppo le giocate. Nella ripresa siamo partiti bene, poi però è affiorata un po’ di stanchezza e il fatto di non averla sbloccata prima ci ha complicato la vita. Alla squadra, però, non ho nulla da rimproverare”.