Home Attualità Accensione tutta in famiglia per l’Albero: ci pensano il sindaco e il...

Accensione tutta in famiglia per l’Albero: ci pensano il sindaco e il vescovo

439
0

Sarà tutta in famiglia l’accensione dell’Albero di Natale più grande del Mondo. Chi si aspettava un coinvolgimento esterno ancor più speciale per l’anniversario dei quarant’anni, è rimasto sorpreso questa mattina dall’annuncio che la cerimonia del 7 dicembre sarà presieduta dal sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati e dal vescovo Luciano Paolucci Bedini, scelti come testimonial dal comitato dei volontari presieduto da Giacomo Fumanti. Stavolta non ci sono stati coinvolgimenti di personalità e simboli dal forte impatto simbolico per provilegiare una scelta tutta casalinga, con l’accensione visibile dalle ore 18, nel rispetto delle restrizioni anti-Covid, soltanto attraverso i social e i mezzi di comunicazione senza l’evento in piazza Quaranta Martiri. «La decisione – hanno spiegato gli organizzatori – nasce anche del fatto che il 2020 è stato segnato profondamente da un’emergenza sanitaria senza precedenti e in questo scenario, il sindaco e il vescovo si sono dimostrati due saldi punti di riferimento per tutta la comunità eugubina, anche in momenti delicati e difficili. L’accensione 2020, in questo senso, vuol essere anche di incoraggiamento agli eugubini, come all’Italia e al mondo intero, perché si possa guardare al futuro con fiducia e speranza, nella consapevolezza che i possono raggiungere traguardi impossibili solamente con amicizia, rispetto, solidarietà, impegno gratuito, condivisione, lealtà, serietà, accettazione dell’altro e lavoro di squadra». Per ricordare i quarant’anni dalla prima accensione, sabato prossimo alle ore 17 sarà presentato e poi trasmesso in streaming sui canali social del comitato il documentario “Alberaioli” curato da Michele Manuali e Maddalena Vantaggi. Il quarantesimo viene ricordato con due opere d’arte realizzate da Lucia Angeloni e Antonella Capponi, la prima sarà donata ai due testimonial mentre la seconda andrà a impreziosire il libro che custodisce le firme di tutti coloro che hanno acceso l’Albero di Gubbio in questi anni.