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Il rimpasto divide la maggioranza. Ora Stirati pensa allo spostamento di qualche delega ma senza nuovi ingressi

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Il sindaco Filippo Mario Stirati
Questo rimpasto di giunta non s'ha da fare: lo riporta oggi il Messaggero con riferimento alle manovre del  sindaco Filippo Mario Stirati, che continua a prendere tempo e viene incosciamente favorito nella strategia dalle spaccature interne alla maggioranza. In queste ore Stirati avrebbe deciso di spostare soltanto due deleghe, affidando il personale a Giovanna Uccellani o Giordano Mancini per passare il commercio oppure il patrimonio d Gabriele Damiani.
E' diviso il Gruppo Misto, che rivendica un assessorato e qualche delega in altri organismi dopo la costituzione con cinque consiglieri usciti dai LeD (Liberi e Democratici) che hanno dimezzato la propria pattuglia in consiglio comunale. C'è chi, come Giovanni Manca e Giorgia Vergari, vuole avere il posto di Valerio Piergentili assessore ai lavori pubblici, e chi invece come Rita Cecchetti (la designata a subentrare), Alessandro Brunetti e Riccardo Biancarelli si rende disponibile ad accettare il personale e il turismo nell'accordo con Scelgo Gubbio.
Cambiano in continuazione le carte in tavola poiché nel Gruppo Misto si va in ordine sparso e Scelgo Gubbio punta ora ad avere la cultura dopo aver chiesto per anni il personale, attualmente in mano a Damiani dei Socialisti Civici Popolari che lo gestisce controvoglia. In questo scenario la vittima sacrificale è Oderisi Nello Fiorucci dei LeD, assessore alla Cultura e al Turismo, al quale Stirati è pronto a rinunciare se dovesse essere messo alle strette, sebbene Fiorucci venga difeso a spada tratta da una parte della maggioranza, mentre il peso specifico e il gradimento sono sempre più ridotti per Simona Minelli dei LeD (servizi sociali) sostenuta però da Stirati e dal vicesindaco Alessia Tasso che ha un forte legame di amicizia.
Congelata per ora la presidenza del consiglio comunale, chiesta dal Gruppo Misto ma che Stefano Ceccarelli dei LeD non intende mollare in alcun modo.
Sullo sfondo restano la delega da consigliere per le pari opportunità, che Manca vuole per la Vergari, e la situazione della società partecipata Gubbio Cultura e Multiservizi Srl che il Gruppo Misto vorrebbe controllare.