Home News Stirati fa un ritocco in giunta lasciando fuori il Gruppo Misto. Scelgo...

Stirati fa un ritocco in giunta lasciando fuori il Gruppo Misto. Scelgo Gubbio si prende la delega al personale

306
0
Filippo Mario Stirati, sindaco di Gubbio

Un ritocco più che il rimpasto, così il sindaco Filippo Mario Stirati accontenta il movimento civico Scelgo Gubbio che da anni invocava la delega al personale mentre lascia a bocca asciutta il Gruppo Misto, che resta a guardare senza assessori sebbene abbia cinque consiglieri (i fuoriusciti dai LeD-Liberi e Democratici che mantengono quattro assessorati, la presidenza del consiglio comunale e della prima commissione permanente). Stirati ieri ha adottato il decreto sindacale numero 28 che modifica parzialmente le deleghe attribuite il 24 giugno 2019 dopo la vittoria al ballottaggio. Cambia qualcosa tra Gabriele Damiani dei Socialisti Civici Popolari, Giordano Mancini e Giovanna Uccellani di Scelgo Gubbio, con uno scambio di compiti. Restano al proprio posto Simona Minelli (LeD), pur godendo di uno scarso indice di gradimento nella maggioranza, e Oderisi Nello Fiorucci (LeD) messo in discussione ma difeso proprio dal Gruppo Misto che avrebbe dovuto subentrare con un proprio esponente (Rita Cecchetti). Si è salvato alla fine Valerio Piergentili (LeD) che all’inizio era nel mirino perché il Gruppo Misto voleva proprio la sua delega ai lavori pubbllci.

Uccellani mantiene il commercio e aggiunge le risorse umane e l’organizzazione amministrativa al posto di Damiani, che prende da Mancini la gestione e valorizzazione del patrimonio in aggiunta allo sport, associazionismo, servizi demografici e comunicazione istituzionale. Nel decreto il sindaco parla del giro di valzer nelle deleghe «ritenuto opportuno al fine di imprimere maggiore impulso all’azione politica del Comune con l’obiettivo di assicurare un più ampio coordinamento, coinvolgimento e collaborazione nella gestione delle varie aree funzionali».

Esce con le ossa rotte il Gruppo Misto dall’estenuante tiramolla, pagando le divisioni interne che hanno indotto Stirati a non toccare la sua squadra accontentando solo Scelgo Gubbio con la gestione del personale, dopo che era stata già considerata in quota lista civica la nomina fiduciaria dell’addetto stampa.