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Stirati accerchiato per sistemare la Giunta: veleni e manovre con LeD e Gruppo Misto che vogliono Scelgo Gubbio all’angolo

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Claudio Tasso, capo politico dei LeD (Liberi e Democratici)

Non è facile per il sindaco Filippo Mario Stirati fare una sintesi tra le variegate anime della maggioranza per procedere con la scelta del nuovo assessore al Bilancio dopo le rumorose dimissioni di Giordano Mancini, considerato anche da settori dell’opposizione la punta di diamante della giunta oltre che della lista civica Scelgo Gubbio. Tutto si sta complicando perché ora c’è un accordo dell’altro movimento civico, i LeD (Liberi e Democratici), con una parte del Gruppo Misto dove Giovanni Manca e Giorgia Vergari rivendicano un assessorato per uno di loro due, mentre gli altri tre componenti Alessandro Brunetti, Riccardo Biancarelli e Rita Cecchetti spingono per la Cecchetti, già in giunta nel primo mandato di Stirati.

I LeD, Manca e Vergari hanno stretto un patto che va in due direzioni: emarginare la lista centrista Scelgo Gubbio, che rischia di perdere il secondo assessorato ritrovandosi dopo le dimissioni di Mancini la sola Giovanna Uccellani (commercio e personale), e portare in maggioranza il Pd con l’unico eletto Marco Cardile. Manca e Vergari, ex LeD che puntano al rientro nel Pd da cui al momento sono sospesi, si sono smarcati da Scelgo Gubbio e i Socialisti Civici Popolari sulla nuova stazione di servizio a ovest davanti il distributore Ip già Tamoil: prima avevano sottoscritto un documento di contrarietà al progetto mentre ora si sono chiamati fuori dal nuovo documento firmato da otto consiglieri di maggioranza.

Tesse la tela il capo politico dei LeD, Claudio Tasso, che però asseconda Manca e Vergari solo sul ridimensionamento di Scelgo Gubbio perché da ex Pd mantiene verso il Pd tutta la freddezza non fidandosi. I LeD tengono in pallino in mano, avendo mantenuto sei incarichi a fronte del gruppo dimezzato da dieci a cinque consiglieri, e guardano con favore a due assessori in quota Gruppo Misto, cioè sia la Cecchetti che uno tra Manca e Vergari, perché a quel punto entrerebbero in consiglio comunale Mirko Pompei e Matteo Ragni Calzuola dei LeD con il Gruppo Misto ridimensionato nei numeri.