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Indiscrezione: Stirati avrebbe deciso di portare Marco Morelli e Rita Cecchetti in Giunta. Fuori Oderisi Nello Fiorucci

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La residenza municipale

Si rincorrono in queste prime ore del nuovo anno fitte voci sulle decisioni che il sindaco Filippo Mario Stirati avrebbe intenzione di ufficializzare prima dell’Epifania. Ogni momento sarebbe buono da domani per annunciare il rimpasto dopo gli aggiustamenti di qualche settimana fa e le clamorose dimissioni dell’assessore Giordano Mancini che hanno avuto vasta eco nella società civile oltre che tra le forze politiche.

Stirati avrebbe deciso – il condizionale è d’obbligo – di affidare le deleghe del bilancio e lo sviluppo economico a Marco Morelli di Scelgo Gubbio, con un semplice avvicendamento da Mancini a Morelli, consigliere comunale della stessa lista civica. Qualora fosse confermata la scelta, il suo posto nel gruppo consiliare verrebbe preso dal primo dei non eletti, Francesco Sebastiani detto “Frenzy” (figlio di Giuseppe Sebastiani fondatore del gruppo Sbandieratori) che ha ottenuto 87 preferenze.

Il sindaco avrebbe anche deciso di inserire un esponente del Gruppo Misto e la scelta sarebbe caduta su Rita Cecchetti, già presente nella Giunta Stirati nel precedente mandato. Ma la Cecchetti non avrebbe la delega ai servizi sociale come l’altra volta: le verrebbe affidato il turismo e forse il personale o la cultura, anche se alcune fonti sostengono che la cultura verrebbe affidata a Giovanna Uccellani che lascerebbe il personale alla new entry Cecchetti. In questo caso a farle posto sarebbe Oderisi Nello Fiorucci, che verrebbe escluso lasciando al proprio posto Simona Minelli sebbene considerata dai più l’anello debole dell’esecutivo ma difesa a spada tratta da Stirati e da una parte dei LeD. Il posto di Rita Cecchetti in Consiglio Comunale verrebbe preso da Mirko Pompei, attualmente primo dei non eletti nei LeD con 96 preferenze, già consigliere comunale nel passato mandato politico-amministrativo.

Da questo puzzle esce pesantemente ridimensionato il ruolo dei due fondatori del Gruppo Misto, Giovanni Manca e Giorgia Vergari, che pure avevano raggiunto un’intesa con i LeD per ridurre gli spazi di Scelgo Gubbio aprendo la strada a un inserimento nella maggioranza di Marco Cardile unico eletto del Pd.