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Il sindaco Stirati alle prese con il puzzle delle poltrone: Giovanni Manca furioso, la maggioranza litiga

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Palazzo Pretorio sede del Comune

Assessorati, presidenza del Consiglio Comunale e delle Commissioni: inizio d’anno con il puzzle delle poltrone da sistemare per il sindaco Filippo Mario Stirati che cerca di risolvere il rebus dovendo sostituire Giordano Mancini (Scelgo Gubbio) che si è dimesso dopo il ritocco alla giunta ufficializzato il primo dicembre scorso.

Il sindaco aveva confidato di voler chiudere i giochi entro l’Epifania, ma dopo gli ultimi incontri personali (con Giovanni Manca del Gruppo Misto) e di maggioranza non è escluso che gli possa servire altro tempo. Di questo almeno sono convinti due esponenti di punta del Gruppo Misto, Giovanni Manca e Giorgia Vergari che a fine gennaio 2019 uscendo dai LeD hanno costituito questo gruppo nel quale a luglio sono poi confluiti Alessandro Brunetti, Riccardo Biancarelli e Rita Cecchetti, che però stanno facendo parrocchia per conto proprio distanti da Manca e Vergari.

E’ proprio questo il problema di Stirati: conciliare tutte le anime della variegata coalizione che adesso ha quattro gruppo consiliari (non più tre) di cui uno (il Gruppo Misto) diviso in due. Per questo serve il bilancino, o il cosiddetto Manuale Cencelli, per accontentare tutti gli appetti per occupare i posti di potere e remunerati.

Stirati avrebbe chiuso il cerchio con Marco Morelli al posto di Giordano Mancini al bilancio e sviluppo economico, in un avvicendamento tutto interno a Scelgo Gubbio, con Rita Cecchetti (Gruppo Misto) al turismo e forse personale o cultura al posto di Oderisi Nello Fiorucci, immolato sull’altare del rimpasto sebbene nelle “pagelle” della Giunta Stirati l’insufficienza piena pende – a sentire diversi esponenti della stessa maggioranza – su Simona Minelli (LeD) che avrebbe potuto cedere i servizi sociali alla Cecchetti già attivamente impegnata su quel fronte nel precedente mandato.

Manca e Vergari però non sono d’accordo e rivendicano un posto per se stessi: uno dei due vorrebbe entrare in giunta come componente a se stante del Gruppo Misto. Come fare? Stirati è pronto a riconsiderare la presidenza delle due commissioni in mano alla maggioranza con Emilio Morelli dei LeD e Francesco Zaccagni dei Socialisti Civici Popolari (la terza commissione è all’opposizione anche se Marco Cardile del Pd viene spinto da Manca e Vergari per entrare in maggioranza). Ma i posti in commissione valgono solo il gettone di presenza (35 euro lordi a seduta).

L’incarico più appettibile, oltre alla giunta, è la presidenza del Consiglio Comunale: Stirati potrebbe dare un posto da assessore a Manca o Vergari e spingere per la presidenza dell’assemblea consiliare a Scelgo Gubbio come risarcimento (peraltro l’indennità è la stessa: 1.700 euro lordi al mese). La verità è che Stefano Ceccarelli (LeD) non ha alcuna intenzione di lasciare quell’incarico (salvo colpi di scena) anche perché è ben ripagato e fa gola di questi tempi. Su Ceccarelli peraltro ci sono forti critiche anche da settori della maggioranza per la gestione dei lavori consiliari (gli vengono rimproverati atteggiamenti cerchiobottisti fuori dal regolamento) e per il voto favorevole come consigliere provinciale ai due nuovi indirizzi scolastici doppione senza averlo concordato con nessuno né averlo motivato pubblicamente.