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Rimpasto pronto: Oderisi Nello Fiorucci ha salutato tutti. Il trucco dei Democratici per Gubbio

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La residenza municipale

Il rimpasto di giunta è fatto: l’ufficialità arriverà lunedì nella conferenza stampa annunciata dal sindaco Filippo Mario Stirati, che volta ancora pagina a distanza di poco più di un mese. Oderisi Nello Fiorucci ha salutato gli altri assessori, presente il sindaco, e si è autoescluso dalla chat dei gruppi di maggioranza. L’assessore alla Cultura e al Turismo ha compiuto il passaggio del congedo senza aspettare la delibera che Stirati sta adottando, in cui entrano Marco Morelli (Scelgo Gubbio) al Bilancio al posto di Giordano Mancini (della stessa lista e che si è dimesso) e Rita Cecchetti (Gruppo Misto) che dovrebbe assumere la delega del turismo.

A fare da apripista a queste manovre la costituzione del nuovo gruppo consiliare di maggioranza Democratici per Gubbio con Riccardo Biancarelli, Alessandro Brunetti e l’assessore in pectore Cecchetti che a luglio avevano lasciato i LeD per confluire nel Gruppo Misto. Continua la guerra tra i Democratici nell’anomalia tutta eugubina. Adesso si sono divisi in quattro: Pd, LeD, Gruppo Misto e i neonati Democratici per Gubbio che hanno costituito il nuovo gruppo prima della nomina della Cecchetti perché altrimenti, subentrando Mirko Pompei dei LeD, non potrebbero farlo essendo necessari almeno tre componenti e dopo la nomina in giunta e il subentro resteranno in due. Un trucco per aggirare il regolamento.

Restano fuori dai giochi Giovanni Manca e Giorgia Vergari (Gruppo Misto) che ora pensano a un appoggio esterno a Stirati. Entreranno in consiglio Francesco Sebastiani di Scelgo Gubbio (al posto di Morelli) e appunto Pompei dei LeD al posto di Cecchetti. Non ci sono sorprese, nonostante il pressing di Manca e Vergari che non volevano l’esclusione di Fiorucci ma di Simona Minelli. Alla Vergari potrebbe essere offerta la presidenza della prima commissione consiliare (bilancio) retta da Emilio Morelli (LeD).

Non si tocca per ora il presidente del consiglio comunale: Stefano Ceccarelli (LeD) non intende lasciare al di là delle critiche interne sulla gestione dei lavori consiliari e sul voto favorevole in Provincia per gli indirizzi scolastici doppioni a Gualdo Tadino (poi concesso) e Umbertide (negato).

Si sta ponendo una questione delicata di cui si dibatte nella coalizione: il documento programmatico, l’atto più importante che delinea le azioni di governo, è stato appena votato da una giunta senza l’assessore al Bilancio e con Fiorucci estromesso.