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Il Pd litiga anche sugli incontri a tema. E’ ripartita la battaglia congressuale

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Nuove fibrillazioni nel Pd. Hanno riacceso la miccia gli ex assessori Virna Venerucci e Raffaello Di Benedetto, l’ex segretaria del partito Sara Cardoni e il sindacalista Gianni Fiorucci che hanno organizzato incontri tematici finiti nel mirino dei reggenti della sezione eugubina Marco Cardile, Luca Naticchi e Francesco Filippetti. Questi appuntamenti settimanali sono stati promossi “per rispondere all’esigenza di affrontare – spiegano i quattro dirigenti del Pd – dopo troppi mesi di silenzio le questioni più importanti per la città e per la vita del partito sulle quali non è più possibile l’assenza del pensiero e del contributo, nonché per contribuire a formare un pensiero comune sui temi anche in vista del prossimo congresso”.

Tali iniziative si collocano nella corsa congressuale con le correnti in azione pronte a cercare il prossimo segretario che di solito viene scelto con una larga convergenza non seguita poi da linee operative e strategiche nei fatti condivise tra personalismi e divisioni. Per i promotori, questi incontri “non infrangono le norme statutarie ed etiche contribuendo anzi alla crescita”.

Ma i reggenti, pur ritenendo tali iniziative positive per confrontarsi su tematiche di interesse, discutono le modalità. “Visto che gli incontri vengono comunicati e convocati tramite il gruppo wattsap del Pd – scrivono Cardile, Naticchi e Filippetti -, al fine di ricondurre il tutto in un alveo di regolarità, gli argomenti da trattare potranno essere proposti da qualunque iscritto per essere valutati, concordati per inviti e calendarizzati dai reggenti. Alla fine di ogni incontro si valuterà se produrre documenti riassuntivi che potranno trasformarsi in comunicati stampa o presi in carico dal consigliere comunale per le azioni che si riterranno necessarie. Eventuali incontri che dovessero tenersi non tenendo conto di questo, sono da ritenersi attività private che non potranno produrre documenti a nome del Pd”.