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Valorizzare e potenziare l’ospedale di Branca: passa l’ordine del giorno di Marco Cardile (Pd) che chiede un incontro con la Regione

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Marco Cardile, capogruppo del Pd in Consiglio Comunale a Gubbio

La valorizzazione ed il potenziamento dell’ospedale comprensoriale di Branca, l’integrazione del personale, la copertura dei posti apicali vacanti, la riqualificazione dei servizi, la realizzazione della Casa della Salute nella vecchia struttura di piazza Quaranta Martiri a Gubbio: sono gli argomenti di un ordine del giorno presentato ai primi di gennaio dal Pd con il consigliere comunale Marco Cardile, dopo una fase di partecipazione e confronto, oltre che con il contributo del consigliere regionale Tommaso Bori.

E’ stato approvato con 17 voti su 17, trovando l’unanimità dei presenti con la Lega che non ha partecipato al voto.

Il documento si conclude impegnando “sindaco e Giunta ad attivarsi per la predisposizione di un incontro con il presidente della Regione, Donatella Tesei, l’assessore alla Sanità, Luca Coletto, e con il direttore generale dell’Usl Umbria 1 Gilberto Gentili”.

Dopo aver operato la cronistoria della nascita del polo di Branca, il dottor Cardile, cardiologo presso lo stesso nosocomio comprensoriale, ricorda che attualmente “sono rimasti coperti con primariati ad interim” cardiologia da 2 anni, ginecologia dallo scorso dicembre, pronto soccorso, così come “forte è la carenza di personale sanitario, medici infermieri, radiologi, operatori tecnici”.

L’ordine del giorno elenca l’agenda dell’incontro con vertici della sanità regionale: ricognizione aziendale di tutto il personale che potrebbe rientrare nel piano di stabilizzazione del personale sanitario nell’ospedale, attivazione delle procedure per la copertura dei primariati, con tempi certi e proposte professionali adeguate, per professionalità d’eccellenza, riorganizzazione dell’attività chirurgica di sala operatoria ridotta causa Covid con il reperimento di ulteriore personale medico ed infermieristico di sala, massima attenzione al servizio di pronto soccorso attualmente con forte carenza di organico, aggiornamento tecnologico dei dispositivi in dotazione per il miglioramento ulteriore della qualità dei servizi erogati. Infine “essere messi a conoscenza dello stato di avanzamento della Casa della Salute, e di programmare una tempistica certa, per la sua realizzazione”.