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Per le ambizioni c’è Bonini. Fedato se ne va senza salutare nessuno. Vani i tentativi di prendere Frediani

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Vincenzo Torrente

C’è scappata la sorpresa in chiusura del mercato rossoblù, ovvero la cessione dell’attaccante esterno Francesco Fedato in prestito alla Lucchese, che il Gubbio troverà da avversaria nel girone. Nessuno se l’aspettava perché il giocatore aveva appena rinnovato il contratto prolungandolo fino al 2023 e poi per non essere stato sostituito con la coperta di Vincenzo Torrente corta rispetto a tutte le rivali del campionato con 21 elementi, di cui 15 nuovi e appena 6 confermati con i quali il presidente Sauro Notari punta dichiaratamente alla Serie B non avendo nascosto le ambizioni, indipendentemente dai ragionamenti iniziali su ipotetiche riforme dei campionati professionistici.

Fedato ha lasciato Gubbio senza salutare nessuno. Al suo posto sono stati fatti dei tentativi per prendere Marco Frediani dell’Alessandriam, che alla fine ha preferito la Fermana a titolo definitivo.

Il cerchio magico, che ha guidato le operazioni dalla sede del “Barbetti”, ha concluso l’ingaggio del difensore under, scegliendo dopo vari sondaggi il jolly Federico Bonini, classe 2001, cresciuto nelle giovanili della Fiorentina e che in carriera ha vestito le maglie del Bologna (con l’esordio in Serie A) e della Virtus Entella (10 presenze in B) da cui arriva a titolo temporaneo fino a giugno. Per Bonini anche diverse apparizione nell’Under 19 azzurra.

Fino all’ultimo il Gubbio ha provato a cedere il difensore Giovanni Formiconi che Torrente aveva inserito nella lista dei partenti fin dall’inizio e che adesso gestirà almeno fino a gennaio. I 15 volti nuovi sfiorano il record di due stagioni fa con Federico Guidi quando ne arrivarono 17, con una rivoluzione sostanziale che non intacca i propositi di competere ai massimi livelli con le big del girone B.

La scelta di tenere la rosa con 21 giocatori, che verranno integrati di volta in volta con qualche baby della Primavera di Leonardo Argentina, riporta Torrente alle origini del biennio vincente quando utilizzò prevalentemente 13-14 elementi della rosa raccogliendo il meglio. Proprio su questo si fondano le grandi aspettative e la volontà dell’allenatore di responsabilizzare al massimo l’organico messo a disposizione.