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Notari: “Questo Gubbio mi piace. Ora tre gare della verità. Se andiamo avanti così, farò di tutto per la B”

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Il presidente Sauro Notari festeggia con il tecnico Vincenzo Torrente e i giocatori la vittoria con la Virtus Entella (foto As Guibbio)

Sauro Notari si gode la squadra e la classifica. In una intervista al Messaggero, il presidente parla del Gubbio bello e vincente secondo in classifica e imbattuto. La squadra gli piace parecchio, non ne fa mistero, come s’è visto appena finita la partita con la Virtus Entella quando Torrente e i giocatori sono andati a festeggiare con lui l’esaltante 3-1 dopo una prestazione di forma e sostanza.

Presidente, se l’aspettava una partenza così?

“Non in questi termini, ho sempre avuto fiducia però stiamo facendo davvero delle belle cose andando oltre. La squadra è stata costruita per fare bene e divertirci, ci sta dando ragione e ci godiamo quanto fatto sin qui, mantenendo però i piedi per terra in un percorso molto lungo. Abbiamo davanti tre partite importanti e poi faremo il punto della situazione per vedere di che pasta siamo fatti veramente. Ne riparliamo dopo le trasferte di Grosseto e Olbia, con in mezzo il Pescara al Barbetti”.

Il gruppo la sta conquistando?

“Mi piace la compattezza, i ragazzi lottano su tutti i palloni tirando fuori il meglio e uscendo dal campo dopo aver dato tutto. Il primo tempo contro l’Entella è stato stellare, proprio come piace a me. Vedo l’affiatamento tra esperti e under, ci sono tanti ragazzi validi e anche i meno utilizzati si renderanno utilissimi. Tutti mi hanno conquistato e devo ammettere che Arena mi ha stupito ancora di più arrivando dalla Serie D. Questo giovane ha margini di crescita e farà strada”.

L’incontro ravvicinato con il tecnico e i giocatori a fine, pieno d’entusiasmo, non è passato inosservato.

“Mi fa piacere, sono contento. Per me ogni partita è una sofferenza, anche il mister la vive tanto. Poi alla fine emerge la soddisfazione nell’unità d’intenti generale. Speriamo che sia di buon auspicio per andare avanti continuando a lavorare in questo modo”.

Con Torrente il rapporto è speciale?

“Lo volevo da tanto tempo e adesso con il contratto biennale abbiamo fatto un programma che guarda lontano lungo la strada che affrontiamo insieme. Lui ha sposato questa causa, c’è simbiosi: parliamo di qualsiasi problema e il confronto costante ci aiuta ad affrontare le insidie”.

Alla Serie B quanto ci pensa?

“Andiamo avanti, vediamo quando sarà il momento. Se stiamo lì, farò di tutto per provare il salto di categoria”.

Torrente ha dedicato la vittoria al dottor Renato Rialti e a Marco “Marchino” Pierotti.

“Ha fatto bene, ha interpretato anche i miei sentimenti. Mi è dispiaciuto, abbiamo perso due grandi tifosi che hanno sempre amato i colori rossoblù. In ogni partita Renato passava davanti alla presidenza e mi salutava. È stato emozionante il mazzo di fiori voluto dai tifosi per Marco e il minuto di silenzio per ricordare Renato”.