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Provvedimenti restrittivi per salvaguardare il centro storico: residenti critici sui tempi, ma convinti che meglio tardi che mai

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L’aveva anticipato al Messaggero e a vivogubbio.com il sindaco Filippo Mario Stirati e sono arrivati i provvedimenti per limitare gli eccessi nel centro storico con la delibera che dispone la chiusura degli esercizi pubblici e commerciali e dei distributori automatici del centro da sabato prossimo al 24 ottobre nelle notti di sabato e domenica, dalle ore 2 alle 6.

Nelle stesse due nottate è stabilito anche il divieto di somministrare bevande alcoliche e superalcoliche all’aperto su area pubblica o privata a uso pubblico dalle 1 alle 2 e il divieto di consumo all’aperto dalle 1 alle 6. L’ordinanza disciplina gli orari di vendita, pure per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche provando a mettere ordine dopo le denunce dei residenti.

I provvedimenti sono motivati dalla “concentrazione degli avventori all’esterno dei locali e comunque nelle aree pubbliche del centro storico, tali da disturbare le occupazioni e il riposo delle persone, la sicurezza e il decoro urbano con problematiche anche in materia di igiene del territorio. Fenomeni questi aumentati durante le ore notturne e a cui va messo un freno».

Ieri mattina era intervenuta la Lega con un’interpellanza dei consiglieri comunali Angelo Baldinelli, Michele Carini e Sabina Venturi. I tre leghisti denunciano il fatto che finora la maggioranza «non aveva mai preso in considerazione le proposte sulla sicurezza nonostante il nostro Comune da diversi anni sia preso di mira da bande criminali che hanno commesso molti furti anche nelle abitazioni private”.

Si levano critiche dai residenti del centro storico sulla tempistica, ritenendo tardivi i provvedimenti essendo finita la stagione estiva e riducendosi drasticamente le presenze notturne con le scorribande. Comunque, prevale la sottolineatura del “meglio tardi che mai”.