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Dante, Federico II di Svevia e Gubbio: incontro culturale alla biblioteca Sperelliana

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L’Associazione umbra Federico II di Svevia Hohenstaufen, nell’ambito delle iniziative nazionali per celebrare i 700 anni dalla morte di Dante, ha promosso per venerdì 19 novembre, alle ore 16 presso la sala Ex Refettorio della biblioteca comunale Sperelliana, un incontro pubblico su “Dante, Federico II e Gubbio”, con la finalità di evidenziare lo snodo culturale e gli stretti legami che collegano la città alle figure del Sommo Poeta e dell’imperatore di Svevia. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Filippo Mario Stirati e del presidente della Dspu Mario Squadroni, ad approfondire il tema, introdotto e coordinato da Calogero Alessi presidente dell’associazione, ci saranno conversazioni di studiosi e appassionati.

Anna Buoninsegni Sartori tratterà “L’eugubino Cante Gabrielli esiliatore di Dante”, Elvio Lunghi relazionerà su “Oderisi chi?”, Pasquale e Francesca Tuscano approfondiranno “Francesco d’Assisi, Federico II di Svevia e la scuola poetica siciliana in Dante”. Concluderà l’appuntamento culturale la lettura di brani della Divina Commedia.

Gubbio è al centro di vari passi delle Cantiche – spiegano gli organizzatori -, in particolare nel Purgatorio c’è l’incontro con il miniatore Oderisi definito l’onor d’Agobbio e nel Paradiso si parla del patrono Sant’Ubaldo. Inoltre, fu l’eugubino Cante Gabrielli, in veste di Podestà di Firenze, a condannare Dante all’esilio nel 1302. E anche se l’Alighieri nacque 15 anni dopo la morte di Federico II, vari sono i passaggi, a partire dal Convivio, che lo legano allo stupor mundi, senza dimenticare l’importante documento che l’Imperatore scrisse proprio da Gubbio nel 1240 per dare inizio alla costruzione di Castel del Monte.

Il sodalizio Federico II di Svevia, costituito a Perugia nel 2018 per l’impegno di storici e appassionati studiosi che condividono interessi e obiettivi comuni, ha ottenuto lo scorso anno il prestigioso Premio Italia Medievale, assegnato a personalità, istituzioni e privati che si sono particolarmente distinti nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale del Paese.