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A Viterbo contro il tabù trasferta e una squadra in caduta libera

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Il tecnico Vincenzo Torrente (foto As Gubbio 1910)

Per la prima volta il patron è stato più realista del re nel chiedere al Gubbio almeno un pareggio domenica 21 novembre a Viterbo (ore 14.30). L’importante sarà muovere ancora la classifica dopo due pareggi e altrettante sconfitte, anche se Torrente chiarisce: “Io e il presidente vogliamo sempre vincere e questa cosa mi sorprende. Poi dico sempre che quando non si può vincere, non bisogna perdere”.

L’ossessione è diventata la vittoria in trasferta che ai rossoblù manca dal 14 marzo (1-0 a Verona con la Virtusvecomp) con la modesta striscia attuale fatta di 5 pareggi e 2 sconfitte tra 4 gol segnati e 6 subiti. Il tecnico di Cetara riparte senza Sarao per la prima volta (problema al polpaccio) oltre a Migliorini che peraltro non è un titolare, con i ritorni di Bulevardi (in campo dall’inizio salvo sorprese) e Bonini (rientrato dalla Nazione Under 20).

La Viterbese è in crisi e neanche il terzo tecnico stagionale Punzi, promosso dalla Primavera dopo gli esoneri di Dal Canto e Raffaele, è riuscito a risollevarla vista la sconfitta all’esordio in casa contro il Pontedera al 95′, tanto che oggi potrebbe giocarsi la panchina.

Laziali in silenzio stampa e ultimi in classifica con già 9 sconfitte e solo una volta con la porta inviolata. I precedenti al Rocchi in campionato sono in equilibrio, dal primo incrocio nel 1985 in D: due vittorie a testa e tre pareggi, con l’ultima sfida giocata però sul neutro di Tivoli nel dicembre 2007 e vinta 3-2 dalla Viterbese, mentre il 21 agosto scorso in Coppa Italia di Serie C vinse 2-1 la Viterbese (rete decisiva di Capanni al 90′) eliminando i rossoblù al primo turno (i gialloblù sono arrivati ai quarti di finale: mercoledì prossimo, 24 novembre, sfideranno il Padova).

In difesa infortunio serio per Martinelli (al suo posto è atteso Van Der Veldend), mentre rientra l’ex Megelaitis. Il pericolo pubblico è l’attaccante Volpicelli, che ha segnato 5 gol e in estate è stato il sogno proibito del Gubbio.

Arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno, al secondo anno in Lega Pro e internazionale, senza precedenti con i rossoblù.