Home Cultura Arte e musica si incontrano a palazzo Accoromboni in corso Garibaldi

Arte e musica si incontrano a palazzo Accoromboni in corso Garibaldi

614
0
Da sinistra: Massimiliano Pambianco (musicista), Roberto Ghezzi (artista), Mara Predicatori (critica d’arte e curatrice della mostra), Antonio Massarutto (artista), Fabrizio Milesi (ideatore Atelier Milesi)

Promozione e valorizzazione dei linguaggi contemporanei di arte, design, architettura e fotografia in un luogo di incontro, confronto e conoscenza delle ricerche di artisti, artigiani e designer. Tutto questo è la temporary gallery Fabrizio Milesi Atelier a palazzo Accoromboni in corso Garibaldi. Il biglietto da visita è Timeland, ovvero una mostra aperta sabato scorso 4 dicembre e allestita fino al 9 gennaio con il lavoro visuale di Roberto Ghezzi e Antonio Massarutto, e le sperimentazioni sonore di Massimiliano Pambianco.

Nata da una idea di Fabrizio Milesi e il suo studio, a cura di Mara Predicatori (storica e critica d’arte), l’esposizione offre un’esperienza estetica capace di far riflettere su alcuni snodi del rapporto uomo-natura e sul potente strumento del tempo quale matrice che impone nuovi sensi e visioni anche del naturale.

Ghezzi mostra una serie di lavori su tela e alcune installazioni artistiche derivanti dall’azione diretta di terra, acqua, aria, esseri viventi che la colonizzano e che, in quanto trascrizioni diretta della natura, prendono il nome di naturografia.

Le sculture di Massarutto sono animali realistici e dai caratteri fisionomici ben delineati ma allo stesso tempo creature quasi leggendarie. Nell’effimera struttura di legni intrecciati o reti metalliche, essi raccontano l’esattezza organica delle fiere che abitano i reali paesaggi naturali e l’eco della loro esistenza mitologica. La sua opera zoologica sembra far rivivere in chiave contemporanea la suggestione degli animali delle tradizioni popolari, come a richiamare la necessità di un ritorno a un’istintualità primigenia.

Pambianco, infine, con i propri algoritmi musicali fatti di modulazioni di suoni e parole restituisce, nella forma astratta e concreta a un tempo della musica elettronica, una trama di riflessioni attorno ai temi della transizione ecologica e sostenibilità e la più generale trasformazione culturale dei nostri tempi. Il progetto Algoritmo, musica elettronica per i nuovi tempi, è un blog e una serie di brani musicali che spingono la riflessione sulle possibilità di controllo e previsione dei processi, anche di mutazione ambientale e culturale, ricordando il debutto nel giugno 2011 al Festival Internazionale della Teverina organizzato da Katia Ricciarelli.