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Centro storico come il far west: donna in auto circondata da ubriachi in via Savelli

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Non si esce dal far west. Anche l’ultimo fine settimana ha riservato scene allucinanti nel centro storico tra segnalazioni, denunce, proteste e polemiche. L’ultimo episodio della serie rientra tra i più gravi – riferisce oggi lunedì 7 marzo il Messaggero Umbria -, come raccontato da una signora che nella serata di sabato si è ritrovata alle prese con un’ottantina di giovani passando dei terribili momenti di paura. Alcuni di loro erano visibilmente alterati e con bottiglie di birra in mano, mentre stazionavano in via Savelli della Porta tra la chiesina di San Francesco della Pace detta dei Muratori e l’incrocio con via della Repubblica.

È passata una macchina alla cui guida c’era appunto una donna che è stata circondata e costretta fermarsi, mentre i giovani si spintonavano tra loro sbattendo le mani sul portabagagli e urlando. Secondo quanto riferisce la signora, che poi è riuscita comunque ad andare via restando nella propria auto con le porte chiuse, la situazione non è stata affatto piacevole con un colossale spavento nel timore di chissà quali conseguenze.

Non è la prima volta, come ricorda il gruppo che su Facebook gestisce la pagina “Vivere nel centro storico di Gubbio”, pronto a costituirsi in comitato con la raccolta di adesioni in corso, e ha riportato un episodio della settimana precedente quando un’auto con una famiglia a bordo è stata presa a calci e un ragazzo è stato aggredito (si è parlato di una ferita da coltello al collo).

“Ogni volta si rischia la rissa oppure un incidente serio – denunciano i residenti sui social -, ma le autorità cosa fanno? Il sindaco abita lì sopra, non si accorge di quanto avviene?”. Gli episodi si susseguono senza tregua, mentre all’atto pratico risultano inefficaci i provvedimenti annunciati, mentre la politica dibatte non trovando soluzioni concrete in grado di fermare lo scempio. I residenti si chiedono cosa debba accadere “perché si prenda tutti consapevolezza di un problema diffuso che si manifesta ogni sera ma anche in pieno giorno in strade, piazze e vicoli di tutto il centro storico”.

Atti vandalici, gesti inconsulti tra vomito, urina e bottiglie versate nel fetore indicibile, rifiuti ammassati, intere zone al buio o poco illuminate oltre alle buche imperanti si segnalano in molti punti dell’acropoli, con reportage fotografici, alcuni dei quali in via Bartocci, via Biscaccianti e via Palmerucci alzando il tono dello sdegno e la protesta.

Era stata prospettata l’introduzione del Daspo urbano, mentre con un’ordinanza il sindaco Filippo Mario Stirati ha intanto disposto dai primi giorni di gennaio divieti e limitazioni nei comportamenti in alcune zone del centro, però senza riscontri. Era atteso anche un decalogo, dopo un incontro con i residenti e gli operatori economici, per fissare i comportamenti: anche qui si è rimasti fermi agli annunci.