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Angelo Baldinelli lancia “Prima Gubbio”, già slogan di Diego Guerrini nel 2011. Scatto di Vittorio Fiorucci. LeD a congresso

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La pagina Facebook di Angelo Baldinelli che lancia "Prima Gubbio"

Alla politica eugubina non manca la fantasia, anche quella di andare a pescare nel passato per lanciarsi nel futuro. La prima mossa l’ha fatta a sorpresa Angelo Baldinelli, eclettico consigliere comunale eletto con la Lega in Consiglio Comunale nel 2019 dopo un passato da dirigente di Forza Italia e ora passato nel Gruppo Misto. L’anticipazione viene dal Messaggero Umbria nell’edizione di sabato 2 aprile 2022.

STIRATI E LA REGIONE. Ha fatto partire lui ufficialmente e con largo anticipo la corsa verso le elezioni Comunali previste nel 2024, quando un cambiamento comunque ci sarà perché Filippo Mario Stirati è al secondo mandato e dunque non potrà ricandidarsi tra i rumors che lo vogliono pronto a presentarsi alle Regionali sempre nel 2024. In un recente summit della sua coalizione, interpellato su queste voci, Stirati non ha confermato né smentito la prospettiva personale.

IL MOTTO. Esce allo scoperto Angelo Baldinelli, che sui social ha presentato il progetto civico “Prima Gubbio”. Per Baldinelli “non è di destra né di sinistra perché non c’è più la contrapposizione”, con l’idea di “cambiare in meglio la città su lavoro, turismo, viabilità, centro storico, frazioni, sostenibilità ambientale, sviluppo economico e infrastrutturale perché Gubbio merita di più”. Si dice pronto a coinvolgere “chi vuole metterci la faccia”, senza rivolgersi direttamente a partiti e movimenti già esistenti.

IL PRECEDENTE. Ma la scelta di “Prima Gubbio” origina subito l’equivoco, suscitando anche ilarità, perché è per filo e per segno l’espressione già usata su manifesti e ogni iniziativa nella campagna di Diego Guerrini del Pd nel confronto del 2011 alle primarie del centrosinistra vinte contro Maria Cristina Ercoli di Rifondazione Comunista. Guerrini vinse a mani basse quelle primarie per poi essere eletto sindaco al primo turno, fino alle dimissioni nel 2013 con il commissariamento che ha preceduto l’avvento di Stirati nel 2014. Non è dato sapere se Angelo Baldinelli intenderà ripercorrere quella strada.

RINASCIMENTO EUGUBINO. Un altro progetto civico in chiave elettorale 2024 viene considerato la neonata associazione culturale “Rinascimento Eugubino” che coinvolge Vittorio Fiorucci, già candidato alle regionali 2019 con la lista della Tesei (sarà lui il candidato sindaco?), Rocco Girlanda, già parlamentare di Forza Italia nel 2008 e sottosegretario alle Infrastrutture nel governo Letta nel 2013, e Renzo Menichetti, già assessore ai tempi di Orfeo Goracci sindaco. Si tratta in prospettiva di una proposta alternativa al campo della coalizione di Stirati e del Pd, che potrebbero unirsi con un candidato tutto da decidere: sono in corsa l’attuale vicesindaco Alessia Tasso, l’assessore ai Lavori Pubblici Valerio Piergentili, Leonardo Nafissi e qualche outsider.

CONGRESSO LED. Qualcosa si muove anche nella coalizione di Stirati. Il movimento civico del sindaco, Liberi e Democratici (LeD), cerca di aprire la strada verso il 2024 nella consapevolezza di dover trovare il sostituto del professore. Il primo passo sarà il congresso dei LeD in programma sabato 2 aprile. Sul tavolo c’è il posto di coordinatore che Claudio Tasso è pronto a lasciare. Non ci sono indiscrezioni sul successore nel movimento che ha come elementi di punta gli assessori Alessia Tasso (nipote di Claudio), Valerio Piergentili e la “passionaria ideologica” Simona Minelli (già alunna del professor Stirati) che si coltiva l’orto dell’ultrasinistra interna al movimento con il compito di evitare travasi di voti verso il fronte “goracciano” visto sempre come uno “spauracchio” (da qui il tenere sempre tirata la corda ideologico-ecologista sulla faccenda Css nei cementifici). I LeD vogliono esprimere il prossimo candidato a sindaco confidando di tenere unita la coalizione attuale in cui i Socialisti e Scelgo Gubbio faranno i propri conti, come nel 2014 e 2019, per capire quanti e quali posti di potere potranno ricavare. Ci sono due variabili: i Democratici per Gubbio, ovvero la costola dei LeD che ha dimezzato i ranghi in Consiglio Comunale, e soprattutto se si arriverà a un accordo con il Pd di cui peraltro Stirati avrebbe bisogno per l’eventuale candidatura in Regione.