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Parcheggio ex Seminario, proteste per le condizioni e per le difficoltà dei residenti

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Il parcheggio dell'ex Seminario nella parte abbandonata a se stessa

Torna impietosamente sotto tiro il parcheggio dell’ex Seminario che risulta per metà pienamente agibile e per l’altra metà ridotto a un campo nonostante le costanti sollecitazioni per una sistemazione. In occasione del mese ceraiolo – evidenzia il Messaggero nell’edizione di martedì 31 maggio – la situazione peggiora e alzano la voce i residenti della zona muniti di permesso per la sosta.

Le restrizioni e divieti per la festa dei Ceri acuiscono le problematiche. I posti auto nella ristretta area pavimentata, che dovevano essere riservati per i residenti ma soltanto dalle ore 14 del giorno precedente la festa (sarà così anche per i Ceri Piccoli del 2 giugno), erano praticamente tutti occupati già dal venerdì e non solo dalle auto di chi ha il permesso.

L’area pavimentata è largamente insufficiente per ospitare le auto dell’area nord-ovest del centro e c’è chi sui social ha denunciato di aver trovato “un posto immondo e vergognoso pieno di buche e toppi che costituisce tutto il resto del cosiddetto parcheggio dell’ex Seminario”.

Viene raccontato che dopo un giorno e mezzo di permanenza dell’auto in quella parte, le auto sono state sopraffatte da un’incrostazione di polvere giallastra rimovibile solamente con un accurato lavaggio. “Questa in fondo è un’altra tassa che l’Amministrazione Comunale – denuncia un residente sul gruppo Facebook Gubbio 2016 – costringe a pagare chi evidentemente ha la colpa di risiedere nel centro storico e di usare l’auto per andare al lavoro, oltre ai danni da vandalismo che diverse vetture hanno riportato in quel luogo privo di telecamere nonostante anni fa fossero state progettate e finanziate dal Comitato territoriale Gubbio centro per non essere mai attivate”.

Nei giorni di festa la zona circostante (anche il parcheggio davanti al Teatro Romano è uno spazio non pavimentato) e quel parcheggio, nonostante mai completato, vengono presi d’assalto dai mezzi che vengono lasciati nei modi più disparati con la conclamata carenza di infrastrutture funzionali immediatamente a ridosso delle mura urbiche.

“I problemi ci sono – viene sottolineato – nonostante le trombe della propaganda, il taglio dei nastri e la testa sempre girata dalla parte opposta rispetto alle esigenze di chi ancora si ostina a vivere nel centro storico e a mantenerlo decente, cosa che non fa l’amministrazione guardando le buche e le toppe che ammorbano strade e vicoli”.