Home News Il Pescara vuole Arena: pronti soldi e il portiere Di Gennaro

Il Pescara vuole Arena: pronti soldi e il portiere Di Gennaro

405
0
Alessandro Arena

Arena è incedibile a meno che arriva una superofferta. E sarebbe arrivata in queste ore un’offerta allettante: un bel pacco di soldi più il prestito gratuito del portiere ventottenne Raffaele Di Gennaro, la stagione scorsa undici presenze, trascorsi con Catanzaro in C, Spezia, Ternana, Latina e Cittadella in B dopo le giovanili dell’Inter.

Un big per l’attacco: la ricerca è sui nomi che pesano, dando per scontato che Manuel Sarao non rientra nei piani e dovrebbe cambiare aria (lo vuole il Catania pronto a ripartire dopo il fallimento dalla Serie D e il procuratore Giovanni Tateo lavora anche ad altre soluzioni), come uno nell’ordine tra Michele Vano del Perugia (rientra per fine prestito dalla Pistoiese), Alessandro Marotta e Roberto Ogunseye che dovrebbero lasciare il Modena per ripartire dalla terza serie finite le feste per la promozione in B. A dirla tutta, su Marotta in passato sono stati fatti più tentativi immaginando un ritorno nella piazza dove ha lasciato il segno diventando un beniamino dei tifosi: ma le quotazioni non l’hanno mai permesso. Gli intrecci su Marotta (peraltro già in rossoblù) e Ogunseye ci sono per l’interessamento in ordine sparso di Foggia, Catanzaro, Rimini e Carrarese.

C’è da sfoltire l’organico attuale e su questo è impegnato il nuovo tecnico Piero Braglia, che verrà presentato mercoledì 29 giugno alle ore 11.30 presso la sala stampa del Barbetti insieme al vice Domenico De Simone, il preparatore atletico Vito Barberio e lo storico preparatore dei portieri Giovanni Pascolini con la presenza del direttore sportivo Davide Migneni.

Si punta a far andar via i difensori Migliorini e Lamanna, oltre all’attaccante Fedato che rientra dal prestito alla Lucchese e piace alla Vis Pesaro. Da Lucca rimbalza l’interesse del Gubbio per la mezzala Nicholas Bensaja, classe 1995, vincolato al club rossonero fino a giugno 2023 e trattato pure da Viterbese, Novara e Casertana che milita in D.

C’è un difensore che Braglia ha avuto all’Avellino e dal centro irpino danno sulla rotta rossoblù: si tratta del ventottenne mancino Fabio Tito.