Home Attualità Contessa, la strada secondaria sarà la salvezza. Stirati: “Colpa della Soprintendenza se...

Contessa, la strada secondaria sarà la salvezza. Stirati: “Colpa della Soprintendenza se si sono allungati i tempi”

630
0
Le code di auto lungo la strada della Contessa a ridosso della galleria interessata dai lavori

Per la strada della Contessa si va verso l’alternativa: la bretella comunale secondaria sarà messa a posto e quindi resa agibile fin da settembre quando lo snodo principale chiuderà per i lavori previsti dall’Anas lungo il viadotto e la vecchia decrepita galleria. Lo rivela il Messaggero nell’edizione di lunedì primo agosto 2022.

Si tratta del tracciato più a valle e più stretto transitabile soltanto da auto e ciclomotori, che costeggia da sotto la strada principale, destinato a rivelarsi come un’alternativa fondamentale nelle situazioni d’emergenza e in certi periodi quando il traffico s’intensifica. Sarà una valvola di sfogo fondamentale per gli automobilisti che vorranno raggiungere il pesarese e l’Adriatico, mentre per i mezzi si profilano i percorsi alternativi sulla Flaminia passando per la Pian d’Assino e la Perugia-Ancona.

“C’è voluto oltre un mese e mezzo per ottenere il parere della Soprintendenza – dice il sindaco Filippo Mario Stirati -, su cui abbiamo fatto continue pressioni. Ci sono dei tempi tecnici che non dipendono dal Comune e che si devono subire. Abbiamo dovuto anche reperire le risorse economiche: sarà Anas a garantire 300mila euro per sistemare il tratto alternativo che permetterà alle auto di non dover allungare il tragitto affrontando il percorso alternativo lungo la Gola del Bottaccione e la Flaminia”.

Questa la notizia più attesa e importante nella prospettiva dei soliti disagi per gli interventi ripetuti e infiniti sulla strada della Contessa, perché l’Anas – bersaglio continuo delle critiche – pianifica i lavori attivando cantieri con pochi operai, turni minimi quando non sono deserti, dilatandosi paurosamente i tempi del ritorno alla normalità. La bretella di collegamento con il pesarese e l’Adriatico è in condizioni pietosamente drammatiche, contando anche i lavori nel tratto della Flaminia a Cantiano che costringe, in direzione Fano, ad attraversare il centro abitato coi problemi amplificati dal transito dei mezzi pesanti.

Si formano lunghissime code all’altezza dei semafori della galleria, con il ricorso nel fine settimana agli addetti che regolano il transito a senso unico alternato, con i fortissimi disagi che si uniscono alle ripercussioni sull’inquinamento per gli scarichi dei veicoli.

Il gruppo consiliare eugubino della Lega ha annunciato che per completare il tratto di Cantiano con il viadotto ci vorrà ancora un anno, mentre lunedì primo agosto i sindaci Stirati di Gubbio, Alessandro Piccini di Cantiano e Massimo Seri Fano hanno dato appuntamento a mezzogiorno per una conferenza stampa, presso la sede municipale cantianese, proprio sulle deprecabili condizioni di viabilità delle due strade, partendo dalle problematiche. Si vuole guardare alle prospettive di queste storiche e strategiche arterie con i conseguenti risvolti economici e turistici per Umbria e Marche. Sono stati coinvolti in questa iniziativa politico-istituzionale anche i responsabili di Anas, gli assessorati alle infrastrutture delle due Regioni, i presidenti delle Province di Perugia e Pesaro-Urbino, tutti i sindaci dei Comuni lungo la direttrice tra Gubbio e Fano.