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Pian d’Assino, il prefetto Gradone annuncia che Anas intende attivare delle postazioni fisse per controllare la velocità

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Un tratto della strada statale Pian d'Assino

La tragedia lungo la variante a est della strada statale della Pian d’Assino ha riaperto il dibattito sull’inadeguatezza di un’arteria importante nata già vecchia, appesantita nel transito dei mezzi per l’incrocio con la bretella della Perugia-Ancona.

L’Anas è stata sollecitata più volte a trovare soluzioni per ridurre il livello di pericolosità: si parla da diversi anni di intervenire concretamente ma si è provveduto solo al rifacimento dell’asfalto e altri lavori strutturali.

Risale al 17 agosto scorso la missiva firmata dal prefetto di Perugia, Armando Gradone, indirizzata al sindaco Filippo Mario Stirati e al dirigente della sezione di polizia stradale di Perugia, in risposta allo stesso Stirati sulla richiesta “di valutare l’opportunità di assicurare un efficace controllo della velocità mediante l’installazione del sistema Virgilius (Tutor)”, nell’evidenziare “l’intenso traffico veicolare e l’elevato tasso di incidentalità del tratto da Branca a Mocaiana”.

La prefettura ha interessato l’Anas che ha prospettato l’attivazione “delle classiche postazioni fisse – evidenzia Gradone nella nota – nei punti critici rilevati a seguito di apposita analisi dei dati infortunistici da effettuarsi con il coinvolgimento della sezione di polizia stradale”.

Anas si è detta disponibile a un incontro per l’ubicazione delle postazioni e della relativa segnaletica di preavviso, ritenendo il sistema Virgilius “particolarmente sofisticato e indicato per arterie a quattro corsie su itinerari a lunga percorrenza”.

Il prefetto conclude riservandosi “di sottoporre quanto prima l’argomento all’esame del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per le valutazioni di competenza”.