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Il Gubbio conquista tutti con Arena

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L'attaccante rossoblù Alessandro Arena in azione contro la Virtus Entella. Si vedono anche i giovani delle scuole calcio presenti al "Babetti"

Tutti pazzi per Arena. E’ questo giovanotto il simbolo del Gubbio che sta conquistando tante attenzioni nella solidità difensiva e l’imprevedibilità offensiva generale tra l’imbattibilità dopo cinque giornate, un solo gol preso a fronte di sei realizzati di cui cinque con gli under e tutti nella ripresa con quattro negli ultimi minuti, la porta inviolata al Barbetti confermando la tenuta anche nello 0-0 casalingo contro la Virtus Entella.

Il ventiduenne attaccante Alessandro Arena si sta facendo apprezzare tantissimo da Piero Braglia che lo considera un punto fermo della squadra nella valorizzazione degli under. Pure contro i liguri, l’allenatore è ricorso alla beata gioventù con quattro under in partenza (Bonini, Portanova, Spina e Arena) e sei in campo alla fine con i subentrati Francofonte e Di Stefano (più Vitale al posto di Spina). Si tratta di scelte pesanti in termini tecnici ed economici per i ritorni a livello di contributi federali che il presidente Sauro Notari ha sempre ritenuto fondamentali negli equilibri di bilancio.

Arena è sempre più attenzionato, ricordando come in estate il Gubbio ha rifiutato più di un’offerta e fino a 350mila euro pur di trattenerlo con il contratto in essere a giugno 2024. “Ho rifiutato un’offerta importante arrivando a discutere con il suo procuratore. Arena è un ragazzo straordinario in campo e fuori, viene da un’ottima famiglia e sono sicuro che il futuro è suo”, ha detto Notari a mercato chiuso nel fare il bilancio dei movimenti.

Questo giovane siciliano è stato utilizzato dall’inizio in queste cinque giornate con 409 minuti giocati e già due assist tra le prestazioni sempre convincenti. Fortemente voluto dal direttore sportivo Davide Mignemi, che l’ha preso a giugno 2021 dall’Fc Messina in Serie D dove aveva infilato ventidue presenze e cinque reti, il ragazzo ha saputo imporsi la stagione scorsa attraverso trentasei presenze con quattro gol e sette assist.

Le sirene si sono fatte sentire e il Gubbio fin qui ha resistito, confidando che la conferma accanto ai nuovi arrivi potesse rappresentare un valore aggiunto. Braglia si gode lui e tutto il gruppo che sta rispondendo nel modo migliore, al di là dei contrattempi come l’infortunio di Signorini, a cui contro l’Entella si sono aggiunte la squalifica di Redolfi e la febbre di Morelli. Ha funzionato la coppia centrale difensiva di under, Bonini e Portanova, con il resto gestito per ottenere la continuità del rendimento e dei risultati, oltre a salutare il debutto di Mbakogu in cerca di condizione dopo l’infortunio. “Sono contento di quanto ho visto – ha detto Braglia -, il gruppo sta prendendo coscienza dei propri mezzi, anche chi entra”.