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Gubbio atteso dall’Imolese, Sandreani chiede i gol: “Ma i ragazzi si stanno allenando bene”

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Domani a Imola (ore 14.30), poi dure partite al “Barbetti” mercoledì contro la Fermana (ore 18.30) e la domenica successiva con il Sudtirol (ore 14.30). L’Imolese, ripescata in Serie C, è reduce dall’1-1 interno con la corazzata Pordenone e si è subito ambientata con una buona classifica guardando i 7 punti contro il 4 del Gubbio, che questa situazione ce l’aveva l’anno scorso dopo la sesta giornata che si consuma oggi. Si fronteggiano due tecnici molto giovani: Alessandro Sandreani, classe 1979, è partito per la prima volta nei professionisti dopo la parentesi della stagione scorsa e il patentino appena preso a Coverciano, mentre Alessio Dionisi, classe 1980, è stato scelto dai dilettanti lasciandosi alle spalle la guida di Fiorenzuola, Borgosesia e Olginatese in Serie D. “Mi trovo in difficoltà per le scelte – spiega Sandreani -, tutti i ragazzi mi hanno messo in crisi dando il massimo negli allenamenti. Stiamo bene e cerchiamo la prestazione migliore con il risultato. L’Imolese rispetto al Fano ha un palleggio migliore e ha ottimi elementi. Non buttano mai via la palla, per questo andrà approcciata al meglio. È una squadra difficile da affrontare e sta bene. Da parte nostra ci saranno dei cambi in formazione e andremo a giocarcela come siamo abituati a fare”.

SENZA MALACCARI. È fuori causa l’infortunato centrocampista Malaccari (ne avrà per qualche settimana): il tecnico, che dovrebbe confermare il 4-3-1-2 dopo gli ultimi due pareggi di fila, ha provato il giovane Massimo Conti, classe 1998, ma ha diverse soluzioni con l’unico punto fermo di dover schierare, secondo i voleri del presidente Sauro Notari, almeno quattro under (tre sono in difesa, tra il portiere Marchegiani e i terzini). Probabile la conferma della trazione anteriore con due punte, il trequartista Casiraghi e l’attaccante Casoli schierato mazzala. Arbitra Marco Monaldi di Macerata (guardalinee Giacomo Pompei Poentini di Pesarto e Francesca Di Monte di Chieti).