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L’Albero è il vero vincitore del Natale: l’aneddoto della famiglia sarda e di quella foto “galeotta”…

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Nemmeno il freddo e le previsioni tendenti al peggio per l’ultimo ponte delle festività 2018-19 hanno scoraggiato i tanti visitatori che hanno preso d’assalto Gubbio per godersi le ultime ore di libertà e svago. La città è ancora piena di turisti, per la gioia di albergatori e ristoratori che possono così continuare a godere dei favolosi numeri fatti registrare nelle ultime settimane, di certo ben al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Una soddisfazione, va detto, condivisa da tutti gli operatori turistici regionali, con la presidente della Giunta Regionale Catiuscia Marini che prima ha parlato di risultati straordinari: “Non solo le festività natalizie, ma tutto il 2018 è da considerarsi alla stregua di un anno da record in termini di flussi turistici, con un positivo andamento delle presenze dei turisti durante le ultime festività in Umbria che conferma come la nostra regione sia tornata ad essere considerata e apprezzata come meta ideale. Direi che possiamo ritenere ormai  chiusa la fase negativa seguita agli eventi sismici del 2016″. Concetti ripresi dal vice-presidente ed Assessore al Turismo,Fabio Paparelli: “I dati sono ancora parziali ma ci consentono già di prevedere pressoché ovunque un pieno recupero per il settore turistico, con un ritorno, se non il superamento, agli eccellenti risultati dei flussi turistici pre-sisma”.

BRAND UMBRIA. Le istituzioni definiscono “determinante” il lavoro di squadra che è stato impostato negli ultimi mesi attraverso anche numerose azioni di promozione, possibili con un investimento che solo per il 2018 è stato complessivamente di circa 2 milioni e 400mila euro, cui si aggiungono i 180 mila euro destinati ai comuni umbri per il rafforzamento dell’offerta turistica locale durante queste festività, che hanno arricchito la gamma degli eventi per i turisti. Il brand Umbria e l’invito a scoprirla è apparso su diversi mezzi come 13 grandi stazioni, gli spazi della metropolitana di Roma e Milano, spot nelle sale cinematografiche, in programmi Tv su reti nazionali, in spot radiofonici e sui maggiori quotidiani. L’Umbria è stata protagonista anche della comunicazione web, attraverso partnership con Google, Spotify e su mezzi di trasporto, (autobus, tram, metro etc.) delle principali città italiane. Sono stati organizzati infine eventi speciali di promozione, a Roma e Milano, con un focus specifico sull’arte e la musica in Umbria. Un’azione di promozione e valorizzazione che, stando a quanto si registra nella gran parte delle città umbre, in questi giorni, ha prodotto i risultati attesi. E nel 2019 – concludono Marini e Paparelli – attraverso i fondi europei, abbiamo già previsto di potenziare l’offerta turistica di quei Comuni che vedono in parte ancora oggi un turismo mordi e fuggi”.

DALLA SARDEGNA GRAZIE ALL’ALBERO. Gubbio è stata senza dubbio tra le località maggiormente visitate, con l’Albero di Natale più grande del mondo che ha rappresentato un’autentica “calamita” per molti curiosi. È il caso di una famiglia sarda che nei mesi scorsi si è imbattuta per caso in una fotografia dell’albero eugubino all’interno di un ufficio turistico della propria regione, alla cui vista è scattato immediatamente il desiderio di programmare una visita a Gubbio per osservarlo da vicino. L’aneddoto è stato reso noto su Facebook da Roberto Marinetti, il quale ha spiegato di esserne venuto a conoscenza poiché un familiare della comitiva sarda sbarcata in città per Natale ha contattato l’azienda eugubina di famiglia di cui fa parte Roberto (che si occupa di motocicli e giardinaggio) dopo essere passato in via Matteotti ed essere rimasto colpito dalla vetrina della stessa. Da qui è nato uno scambio di opinioni relativamente al soggiorno eugubino della famiglia sarda, che s’è detta semplicemente estasiata della bellezza non solo dell’albero ma di tutto il centro storico, dei luoghi visitati (sia a livello culturale che per ciò che riguarda la cucina locale) e dell’atmosfera che si respirava, portando con sé un ricordo indelebile unito alla sensazione di aver visitato un posto unico nel suo genere. Tutto questo grazie a quell’immagine dell’albero vista casualmente in quell’ufficio turistico, senza alcun preavviso o senza nemmeno poter immaginare cosa ne sarebbe conseguito. Un tesoro di cui tutti gli eugubini dovrebbero andar fieri, non a caso reclamizzato a dovere anche negli spazi pubblicitari della campagna promozionale regionale dal titolo “Emozione unica”.