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Smacchi blinda il simbolo per l’accordo con Stirati. Ma la maggioranza è in fibrillazione. Grillini e centrodestra al palo

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Il consigliere regionale e segretario eugubino del Pd Andrea Smacchi

Andrea Smacchi blinda il simbolo del Pd: il partito correrà con le proprie insegne, alleato con il sindaco ricandidato Filippo Mario Stirati (come vogliono il segretario e anche i vertici perugini) oppure con un’altra formula (da solo o inventandosi una coalizione al momento indecifrabile). La linea è tracciata e su Stirati il pressing in queste ore è costante, agitando per convincerlo perfino i fantasmi della sconfitta se non accettasse e comprese le ritorsioni su candidature e sostegni esterni per intralciarlo all’eventuale ballottaggio. Stirati ha già aperto all’accordo, ma continua a trovare fortissime resistenze nella propria maggioranza.

TENSIONI NELLA MAGGIORANZA. La lista civica “Scelgo Gubbio” si è già schierata contro l’intesa, dichiarandosi disponibile soltanto ad accogliere gli eventuali fuoriusciti senza neanche prendere in considerazione l’idea di aggregare pure il simbolo del Pd. Il movimento “Liberi e Democratici” (LeD), formato per larga parte da ex piddini usciti nel 2014 che alle elezioni sovracomunali votano tra il Pd e l’estrema sinistra, si espone meno però non vuole alcun accordo per ospitare solo gli eventuali dissidenti. I LeD non prendono una posizione ufficiale preferendo far scorrere il tempo per lasciare il cerino in mano ai piddini. L’unico nella maggioranza, insieme a Stirati, pronto all’intesa è Stefano Ceccarelli (Sinistra italiana) appena entrato in consiglio provinciale con l’alleanza di centrosinistra compreso il Pd. Smacchi ha anche un problema interno perché Virna Venerucci in consiglio comunale ha fatto un’opposizione dura per cinque anni e non l’ha fatto da sola. Una parte del Pd non vuole l’accordo e potrebbe boicottare il partito anche senza uscirne. Nella coalizione di governo prende piede la convinzione che Stirati possa vincere soprattutto per inferiorità degli avversari, visto che 5 Stelle e centrodestra non hanno ancora chiuso sulle candidature a sindaco che hanno difficoltà a trovare.

GLI ALTRI. I grillini non fanno trapelare le manovre, ma i nomi che girano restano il consigliere comunale Sara Mariucci (si è resa disponibile da tempo) e l’avvocato Paola Nuti del comitato per l’ambiente della conca eugubina. Il centrodestra invece brancola nel buio e le decisioni potrebbero essere prese tra Roma e Perugia.