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Rifiuti e Css, duro scontro in Regione. La Lega all’attacco di Pd e Movimento 5 Stelle

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Palazzo Cesaroni a Perugia, sede del Consiglio Regionale

Si fa duro lo scontro in Regione sul tema rifiuti e Css. Il consigliere regionale Daniele Carissimi della Lega, “condanna duramente le dichiarazioni rilasciate dai consiglieri Paparelli del Pd e De Luca del Movimento 5 Stelle, alleati alle elezioni regionali nel 2019, in merito alle scelte impropriamente ritenute già assunte, contrariamente al vero, dalla Giunta Tesei in tema di gestione del ciclo dei rifiuti prodotti in Umbria”. Per Carissimi, “le accuse rivolte alla Giunta sono ancora una volta destituite di qualsiasi fondamento, in quanto derivano da congetture che non hanno nulla a che vedere con la realtà e non tengono minimamente in considerazione, né tantomeno rispettano, i percorsi istituzionali previsti dalla legge”.

Carissimi, responsabile Dipartimento ambiente della Lega, “condanna duramente le dichiarazioni rilasciate dai consiglieri Paparelli e De Luca in merito alle scelte impropriamente ritenute già assunte, contrariamente al vero, dalla Giunta Tesei in tema di gestione del ciclo dei rifiuti prodotti in Umbria. Scelte date per scontate che, ad avviso dei consiglieri dell’opposizione, invece di risolvere il problema dei rifiuti, trasformerebbero il cuore verde d’Italia in un grande inceneritore di rifiuti, con gravi conseguenze per l’ambiente e per la salute dei cittadini”.

“Le accuse rivolte alla Giunta regionale – rimarca Carissimi – sono ancora una volta destituite di qualsiasi fondamento, in quanto derivano da congetture che non hanno nulla a che vedere con la realtà e non tengono minimamente in considerazione, né tantomeno rispettano, i percorsi istituzionali previsti dalla legge. Come più volte ricordato – evidenzia Carissimi – le decisioni in tema di gestione dei rifiuti saranno adottate nei prossimi mesi dalla Giunta con la partecipazione e il coinvolgimento di tutte le forze politiche, le quali, invece di limitarsi a denigrare scelte ancora non fatte, ben potrebbero contribuire in modo attivo e costruttivo alla soluzione dei gravi problemi che oggi l’Umbria si trova ad affrontare, dato che non offrono proposte neanche in questa fase preliminare di verifica”.

“Non serve infatti ricordare – continua Carissimi – che la termovalorizzazione non è una scelta di questa Giunta, ma deriva dal noto Decreto ‘Sbocca-Italia’, con cui il Governo Renzi, dello stesso partito che ha sempre governato la Regione prima del 2019, assegnava all’Umbria, non uno, ma ben due termovalorizzatori”.

“Da che pulpito viene la predica, dato che la sinistra, dopo 50 anni di malgoverno e assoluto immobilismo in termini di politiche sui rifiuti, lancia accuse nei confronti dell’attuale Giunta regionale? Se le discariche della regione sono sull’orlo del collasso e oggi ci troviamo di fronte alla necessità di compiere scelte drastiche di certo la colpa non è di chi è al Governo da appena un anno e ha dovuto gestire una pandemia mondiale”.

“La Giunta – assicura Carissimi – si è prontamente attuata a fare la ricognizione preliminare al fine di redigere il miglior piano di gestione dei rifiuti in cui verranno fatte le scelte che oggi non sono state assunte. Per fronteggiare la grave situazione nella quale il precedente governo a firma PD ci ha lasciato servono soluzioni concrete che passino attraverso scelte coraggiose volte a: ridurre la quantità di rifiuti prodotti attraverso l’incentivo alla prevenzione e al riuso; promuovere l’eco-design e la progettazione di prodotti duraturi e sostenibili; rendere più efficiente la raccolta differenziata e diffondere sistemi di tariffazione conformi al principio di matrice europea ‘pay as you throw’ come la Tarip; promuovere le politiche di Green Public Procurement (GPP) e gli acquisti verdi da parte delle Pubbliche Amministrazioni; accelerare la nascita di nuovi impianti di recupero di materia, l’ammodernamento e lo sviluppo tecnologico della rete impiantistica regionale; intervenire nella produzione di CSS combustibile per decongestionare i conferimenti in discarica; semplificazione amministrativa per le imprese”.

“Invece di definire offensivamente il Comitato scientifico nominato a tutela dei cittadini umbri – osserva Carissimi – ‘un gruppo di lavoro con il mero scopo di produrre giustificazioni scientifiche per dare il via libera a questo disegno’ e di limitarsi a dire che ‘vista la condizione in cui versano le nostre discariche, la produzione di CSS non risolve il problema dei rifiuti’, meglio sarebbe che l’opposizione assumesse un atteggiamento quantomeno rispettoso nei confronti di chi oggi tenta di rimettere insieme i cocci rimasti dopo anni di inefficienza, ignavia e cattiva amministrazione su un tema così importante e lasci da parte – conclude – una demagogia costruita sul fervore di danni alla salute che la tecnologia e il progresso ha ampiamente escluso”. RED/as