Home Attualità Cristina Colaiacovo nominata nel Comitato di supporto della Cassa Depositi e Prestiti

Cristina Colaiacovo nominata nel Comitato di supporto della Cassa Depositi e Prestiti

613
0
L'imprenditrice eugubina Cristina Colaiacovo

L’imprenditrice eugubina Cristina Colaiacovo è stata nominata nel Comitato di supporto di Cdp-Cassa Depositi e Prestiti, che in questi giorni ha insediato il nuovo consiglio di amministrazione, che ha nominato Dario Scannapieco quale amministratore delegato. Nella riunione del primo giugno scorso Cristina Colaiacovo, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, è stata infatti designata dall’assemblea degli azionisti di minoranza di Cassa Depositi e Prestiti tra i nove componenti del nuovo Comitato di supporto degli azionisti di minoranza.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – spiega una nota – ha un’importante partecipazione in Cassa Depositi e Prestiti, al valore di bilancio di 63 milioni di euro, pari allo 0,7 per cento del capitale sociale. Per individuare i nuovi componenti del Comitato, la cui funzione è analizzare e approfondire gli investimenti e le operazioni societarie di rilievo effettuate dal consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, gli azionisti di minoranza hanno tenuto conto di criteri di rappresentanza territoriale e della presenza di alcune specifiche competenze in materia di trasformazione ecologica e sostenibilità ambientale, nonché di trasformazione digitale.

La sostenibilità è al centro della seconda nomina che ha fatto approdare Cristina Colaiacovo alla presidenza della Commissione Sviluppo sostenibile di Acri, ente che dialoga costantemente con le autorità statali. Tenendo come punto di riferimento l’Agenda 2020 dell’Onu e i tre ambiti, tra di loro interconnessi, sui quali si basa la sostenibilità economico, sociale e ambientale, la Commissione, che si riunirà per la prima volta sotto la presidenza Colaiacovo mercoledì prossimo 9 giugno, si propone di elaborare orientamenti e di condividere esperienze che consentano alle Fondazioni di creare una vera e propria rete di buone pratiche della sostenibilità, individuando le aree più significative e trasversali sulle quali la Commissione possa focalizzarsi per elaborare un piano comune di azione da implementare nei rispettivi territori.