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Palazzo Beni ospita oltre duemila testimonianze di arti e mestieri

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Il museo delle arti e mestieri a palazzo Beni

Arti e mestieri nello storico palazzo Beni. Ti trovano posto 2.150 oggetti su 670 metri quadrati di spazio espositivo in 25 diverse sezioni disposte su tre livelli. Il contenitore a San Martino è davvero di pregio perché questo edificio nobiliare, risalente al 1400, è stato costruito unendo edifici più antichi e qui soggiornarono i papi Martino V nel 1420 e Giulio II nel 1506. Adesso ospita il Museo delle Arti e dei Mestieri, un progetto che ha unito la Fondazione delle Arti e dei Mestieri di Gubbio, le Università dei Muratori, Calzolari, Sarti, Fabbri, Falegnami con la Società operaia di mutuo soccorso, il Comune e la Diocesi con il contributo determinante della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. In questi spazi vengono custodite le radici e tradizioni legate alle arti e ai mestieri che nel corso dei secoli hanno costituito un volano economico-sociale della città. La narrazione coinvolge gli artigiani che con l’impegno e le opere mantengono vive quelle tradizioni. Il museo si propone come luogo d’incontro interattivo e didattico. Apertura dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30 di sabato e domenica nei mesi di giugno e luglio, mentre dal primo agosto al 5 settembre tutti i giorni.

Per un museo che apre, un vicolo torna all’antico splendore. Si tratta del vicolo della Formica, adiacente alla centrale via Cairoli e parallelo alla sottostante via Reposati, rimesso a nuovo nei programmi urbanistici dell’amministrazione comunale in sinergia con l’impresa locale Tecnoservice di Riccardo Bei. “Si è concretizzato un obiettivo voluto sin dalla riqualifica di via Cairoli all’inizio 2019 – spiega Valerio Piergentili, assessore ai Lavori Pubblici – con un investimento di 90mila euro. Svariati vicoli del quartiere di San Pietro sono stati ripavimentati anche se ne mancano ancora alcuni, ora dobbiamo porre attenzione sul quartiere di San Martino e valutiamo un restyling di Via Fabiani”.

Per via Marianelli c’è la variante al progetto che completerà la pavimentazione. Sono in itinere altri interventi nell’immediata periferia e nella frazioni, oltre alla sistemazione a San Marco delle piazze antistanti il Cva e la scuola, più altri interventi a Burano e sulla rete idrica attigua al canile di Ferratelle. Piergentili rilancia anche sul fronte dell’edilizia scolastica, visto che il Comune ha 15 milioni di euro per lavori sui plessi dell’Edificio Scolastico in via Perugina, la media Ottaviano Nelli, Torre Calzolari, Madonna del Ponte, Padule e Ponte d’Assi.

“Stiamo vedendo la logistica – dice Piergentili – per ridurre al minimo i disagi agli alunni e ai docenti. La macchina comunale è sotto pressione, ma viene comunque garantito un lavoro ordinario e in parte straordinario come per la sistemazione del secondo Buchetto e degli stradoni del monte Ingino”.