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Processo Trust: drastico taglio dei testimoni. In aula accuse di Bazzurri a Goracci su ricatti, persecuzioni e carriera danneggiata

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L'ex sindaco Orfeo Goracci

Vuole stringere i tempi Mariella Roberti che presiede al tribunale di Perugia il processo Trust che vede imputati, per presunti abusi di potere con una serie di reati, l’ex sindaco Orfeo Goracci e altri tra ex amministratori, politici, dipendenti ed ex dipendenti. Per questo ha intensificato il calendario delle udienze da qui alla fine dell’anno e soprattutto ha chiesto alle parti di ridurre drasticamente il numero dei testimoni. Si era partiti con circa 250 per poi scendere a un centinaio e adesso, dopo averne ascoltati 8 con il nono che ha cominciato e proseguirà la prossima udienza il 19 ottobre, ce ne saranno 7-8. Il presidente vuole arrivare al giudizio di primo grado prima che scattino i termini della prescrizione per alcuni dei reati contestati agli imputati, i quali hanno sempre professato la propria innocenza ed estraneità ai fatti rivendicando la correttezza del proprio operato.

Ha tenuto banco, martedì scorso, la testimonianza di Franco Bazzurri, l’ex dipendente comunale che la Procura della Repubblica di Perugia ritiene una delle “vittime” del sistema Goracci che secondo l’accusa discriminava i nemici per favorire gli amici, specialmente quelli ritenuti più “intimi”. Storie di ricatti, persecuzioni e azioni per danneggiare una carriera professionale, con l’effetto pratico di favorirne altre: è stato un fiume in piena Bazzurri. Ha raccontato con dovizia di particolari l’esperienza personale da quando nel 2003 è entrato in servizio al Comune di Gubbio trasferito per mobilità dall’istituto scolastico superiore Casimiri di Gualdo Tadino. Ha citato situazioni e comportamenti nei suoi confronti da parte dell’ex sindaco e della Giunta che l’hanno penalizzato – ha riferito Bazzurri nel rispondere alle domande del pubblico ministero Mario Formisano – in termini di carriera con le relative progressioni economiche, sia al settore personale che successivamente all’anagrafe. Goracci e i fedelissimi della giunta decisero di bloccare le posizioni organizzative di quei settori per favorire a turno le dipendenti, oggi imputate, Lucia Cecili e Nadia Ercoli che la ottennero entrambe.

Bazzurri ha ricordato in aula che Goracci gli chiese di prendere pubblicamente posizione contro le componenti del Psi che avevano preferito allearsi col Pd se voleva ottenere il trasferimento da Gualdo a Gubbio. Ha sottolineato un clima di vero terrore che coinvolgeva chi non si allineava ai propri voleri e sistemi.

Non è stata affrontata nei dettagli la decorrenza dei termini per alcuni reati a carico degli imputati che potrebbero avvalersi della prescrizione. Non sono stati resi noti i conteggi dei termini, che si distinguono in base alla tipologia, ma è ferma intenzione del tribunale arrivare intanto al giudizio di primo grado. Per l’accusa rimarranno l’ex dipendente comunale Lorenzo Rughi, l’ex assessore Marino Cernicchi che ha patteggiato a 16 mesi, Fernanda Fraioli della Corte dei Conti e il capitano Goffredo Rossi dei Ros di Perugia, mentre le parti civili indicheranno due-tre testimoni. Ruolo chiave anche le intercettazioni, che nelle carte della Procura hanno già rivelato situazioni particolari tra Goracci e alcuni soggetti imputati e non.