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Colpo di scena: Angelo Baldinelli lascia la Lega. Ora sta nel Gruppo Misto

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Angelo Baldinellli

Sorpresa di fine anno nella politica eugubina. Angelo Baldinelli esce dalla Lega. L’ha annunciato con una nota. “Con tanta sofferenza e dopo le scelte fatte dal Governo Draghi che vanno in netto contrasto con i miei principi – scrive Baldinelli – e i miei valori legate alle libertà personali, trovandomi in forte dissenso con le scelte politiche sul Green pass e super Green pass, pur essendo vaccinato e soprattutto dopo le scelte fatte dall’ultimo consiglio dei ministri sul decreto del governo che dal 10 gennaio 2022 praticamente renderà obbligatorio il vaccino anche ai nostri figli se questi voglio praticare anche lo sport all’aperto e che reputo assolutamente illiberali oltre che non giustificate, sono a trasmettere le mie dimissioni dalla Lega Salvini, dal gruppo consiliare Lega Salvini in Consiglio Comunale a Gubbio, e siccome invio questa comunicazione anche al presidente del Consiglio Comunale, Stefano Ceccarelli, comunico la mia volontà di procedere nel completamento del mio mandato nel rispetto dei 160 elettori che mi hanno votato aderendo al Gruppo Misto.

Angelo Baldinelli, che era stato in passato coordinatore e uomo di punta di Forza Italia, ha scritto una lunga lettera ai responsabili regionale (Virgilio Caparvi) e locale (Luca Ramacci): “Caro Virginio, Caro Luca, cari colleghi consiglieri con i quali ho vissuto un periodo di impegno politico in consiglio comunale, sono qui a comunicarvi le mie dimissioni dal partito Lega Salvini e dal Gruppo Consiliare Gubbio Lega Salvini. È una decisione difficile e sofferta. Dopo aver aderito al progetto di Matteo Salvini che ritenevo l’ultimo baluardo per portare avanti i miei valori e i miei ideali legati alle libertà, all’identità nazionale, alla difesa della Patria, alla regolamentazione del flusso migratorio, alla tutela della sicurezza pubblica e all’abbattimento delle tasse e dell’aiuto alle imprese, nello spirito politico che ha sempre contraddistinto il centro destra italiano, nell’ultimo anno, da quando il nostro segretario nazionale ha deciso di entrare nel governo Draghi, ho cominciato a non condividere più molte scelte fatte dai nostri ministri insieme a quelli del Pd e praticamente di tutto il centro sinistra, soprattutto in merito a strumenti politici e non sanitari come il Green Pass e il Super Green Pass, fino ad arrivare alla fatidica ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso, ovvero la decisione di avallare un’ulteriore inasprimento delle libertà personali con l’ultimo decreto legge approvato in consiglio dei ministri di fine anno dove si prevede in definitiva l’obbligatorietà del vaccino dal 10 gennaio 2022 anche per i nostri figli che giocano all’aperto negli sport di squadra, non valendo più il tampone come lascia passare per poter fare sport e costringendo in definitiva i genitori alla vaccinazione obbligatoria dei propri figli, mantenendo però lo scudo penale e facendo assumere tale responsabilità ai genitori che firmano la liberatoria. L’ho scritto molte volte: Giù le mani dai nostri figli! Lo stesso segretario Salvini in più occasioni aveva ribadito che sui bambini doveva valere il principio dei costi e dei benefici in merito alla vaccinazione e che quindi , dovevamo usare molta cautela prima di arrivare a tale decisione drastica e che poi i fatti hanno di nuovo clamorosamente smentito, come in altre circostanze, dove l’ipotetico freno politico al governo Draghi non c’è mai stato, quasi tutto quello che ha provato a dire il nostro segretario nazionale non ha prodotto alcun effetto (le intenzioni di stare in questo governo dovevano essere quelle), tanto che il governo Draghi ha deciso con l’ultimo decreto un’altro giro di vite sulla vita delle persone, facendomi perdere completamente la fiducia verso il partito al quale credevo, che doveva porre un freno, una volta entrato in questo governo accozzaglia, nei confronti di tutte queste scelte illiberali e drastiche, volute soprattutto dai partiti del centro sinistra. Già era difficile per me come per tutti i nostri elettori accettare l’idea di governare insieme al centro sinistra, ma arrivare ad accettare che le libertà personali possano essere messe in discussione in questo modo, personalmente lo ritengo uno scoglio insuperabile. Personalmente non sono una persona contraria ai vaccini, mi sono liberamente vaccinato per scelta e non per obbligo, ma arrivare al ricatto avallato nell’ultimo decreto anche dalla Lega di impedire a minorenni di poter esercitare la loro passione di fare sport all’aperto e condividere tale momento di socialità con i propri coetanei, dove il tampone poteva rimanere la decisione più ragionevole e più che sufficiente per garantire la sicurezza di tutti, lo ritengo un fatto che va a ledere la mia personale libertà di scelta, che lede i miei principi ed i miei valori, per i quali ho sempre combattuto e che mi hanno sempre portato a schierarmi con movimenti politici conservatori e liberali e che mai credevo potessero tradire sia le mie aspettative, sia tali principi e valori. Per essere precisi e puntuali, ci sono state anche altre vicende che hanno riguardato la politica locale e che mi hanno creato qualche difficoltà e qualche mal di pancia, come l’organizzazione del partito a livello regionale che soffre di diverse lacune, più volte sollevate al nostro segretario, dove in certe circostanze ci ha escluso dalla partecipazione attiva nelle scelte del partito, come per esempio lo scorso mese per le elezioni provinciali, dove non siamo stati informati di nulla sulle quelle che erano le scelte fatte in merito alle candidature, se non negli ultimi giorni a cose già fatte (Gubbio sempre esclusa da tutto in Umbria), oltre ad una assenza totale del partito su questioni importanti come quella del Css Combustibile che abbiamo dovuto trattare praticamente da soli. Quello che però mi preme sottolineare è che non sono certo questi i problemi che mi avrebbero portato ad una decisione cosi drastica e dolorosa. Il problema vero rimane quindi la politica nazionale e la totale non condivisione di scelte fatte da questo governo e dove il mio partito ne fa parte, che incidono fortemente e in maniera irreversibile sulle vite delle persone e ancora peggio dei nostri figli. Qualunque aspetto legato al partito nella sua organizzazione o nei piccoli problemi si può superare con il confronto e a volte con lo scontro, ma su scelte nazionali per decreto legge che hanno efficacia immediata e che vanno a stravolgere completamente la vita delle persone, su questo non c’è molto più da discutere, se non dal prenderne atto e nel fare le personali e responsabili scelte, che personalmente mi hanno portato a decidere amaramente verso tali dimissioni irrevocabili. E’ inutile negarlo che all’interno della Lega c’è una profonda spaccatura su questi temi nazionali legati al Green pass e alla vaccinazione. Anche nei giorni scorsi c’è stato un acceso dibattito tra gli eletti , perché non c’è una visione univoca sul tema Green pass e sull’obbligatorietà dei vaccini. Personalmente la scelta di sentirmi obbligato a far vaccinare anche mio figlio, pena l’impossibilità di fare una vita normale, la reputo una decisione illiberale, ingiustificata e persino pericolosa , senza addentrarmi sul tema sanitario, ma rimanendo su quello giuridico dove a firmare la liberatoria siamo comunque noi genitori per i nostri figli e non certo il governo che impone di fatto tale obbligo. Quello che critico quindi sono le scelte politiche che a mio avviso non hanno una valenza scientifica, ma solo ed esclusivamente politica. Colgo l’occasione di ringraziare tutto il gruppo Lega di Gubbio nella figura del responsabile Luca Ramacci, dei colleghi consiglieri Michele Carini e Sabina Venturi (oltre a Stefano Pascolini dimissionario) e di tutti i simpatizzanti e i militanti che ho avuto la fortuna di conoscere, con i quali abbiamo condiviso un bel percorso insieme, mettendo in campo energia, passione e impegno politico, per cercare di dare un contributo nel voler migliorare la nostra città natale. Grazie a tutti voi per esserci stati e per quello che avete dato e che darete sicuramente anche in futuro per il bene della nostra Gubbio. Ringrazio anche il segretario l’on. Virginio Caparvi per quello che è riuscito a creare in Umbria, portandoci alla vittoria delle scorse elezioni regionali e gli auguro di portare sempre in alto le nostre sfide politicoamministrative nella nostra regione, riuscendo a conquistare per i prossimi anni la fiducia dei nostri concittadini grazie ai fatti concreti che la Giunta Regionale saprà portare a termine nel suo mandato. Colgo l’occasione anche per augurare un buon lavoro a tutti i consiglieri regionali e al gruppo Lega del Consiglio Comunale di Gubbio, che sapranno sicuramente portare avanti con impegno e dedizione il loro mandato elettorale meritato con il bel risultato ottenuto con le scorse elezioni comunali del 2019. Chiudo confermando che continuerò il mio mandato in consiglio comunale nel Gruppo Misto, in quanto sento come un impegno il fatto di portare a termine il mandato che i 160 eugubini mi hanno conferito, scrivendo il mio nome e cognome nella scheda elettorale nelle elezioni amministrative comunali del 2019”.