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Esordio da brividi per Nicolò Tresoldi a Kaiserslautern con l’Hannover 96 in Bundesliga 2 davanti a 41mila spettatori

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Nicolò Tresoldi in azione con la maglia scura

Se lo ricorderà il Fritz-Walter-Stadion di Kaiserslautern, lo stadio dei diavoli rossi del Kaiserslautern dove Nicolò Tresoldi ha avuto ieri sera (venerdì 15 luglio) una ribalta straordinaria nella partita inaugurale del nuovo campionato di Bundesliga 2 con il suo Hannover 96. E’ entrato in campo con la maglia scura numero 23 nel finale togliendosi questa grande soddisfazione per esordire davanti a 41mila spettatori in un contesto davvero da brividi.

Poteva andare meglio, perché l’Hannover 96 ha perso 2-1, ma resta comunque per il giovane attaccante un’esperienza speciale. Nicolò Tresoldi è nato il 20 agosto 2004 e ha firmato il suo primo contratto da professionista fino al 30 giugno 2025 con l’Hannover 96. E’ cresciuto a Gubbio con il padre Emanuele, ex difensore rossoblù che avuto trascorsi importanti nel calcio italiano nell’Atalanta di Marcello Lippi ed Emiliano Mondonico in Serie A e anche nella Nazionale azzurra Under 21 di Cesare Maldini campione d’Europa nel 1994. Ha poi vissuto un’esperienza all’estero in Cina, prima di chiudere la sua carriera a Gubbio.

Proprio da Gubbio è partita la carriera sportiva di Nicolò, che inizialmente si divideva tra tennis e calcio, dimostrando grandi qualità in entrambe le discipline. Il baby bomber ha avuto la possibilità di dimostrare le sue qualità in sedute di allenamento con Milan, Atalanta, Fiorentina, Bologna, Roma e Perugia. La svolta nell’estate 2017 quando la famiglia Tresoldi, con mamma Barbara hostess con una compagnia aerea e la sorella Sofia, si è trasferita in Germania ad Hannover (Sofia successivamente è tornata a vivere a Gubbio). Il responsabile dello sport del suo istituto scolastico l’ha subito segnalato all’Hannover 96 per il tesseramento scattato quasi subito. Gli impegni sportivi non lo hanno distratto dallo studio. Il ragazzo si è inserito velocemente nel nuovo ambiente, ha conseguito buoni risultati scolastici e parla correttamente tedesco, inglese e spagnolo. Fino a fare la sua strada con le giovanili, anche a livello di Nazionale tedesca di categoria, segnando gol importanti oltre che di pregevole fattura, e l’inserimento graduale in prima squadra. Il futuro è suo.