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Capodieci, ecco i nove candidati con tanto di scremature

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I candidati a Capodieci del Cero di Sant'Antonio per il 2023. Da sinistra Riccardo Martiri, Stefano Marinelli Andreoli e Michele Stafficci (foto Famiglia dei Sangiorgiari pagina Facebook)

Tempo di Capodieci in vista della festa del 15 maggio 2023.

I Ceri di San Giorgio e Sant’Antonio hanno fatto la prima mossa con una scrematura per le candidature multiple portate a tre sulle quali a gennaio verranno poi eletti i prescelti. San Giorgio ha deciso con un pronunciamento interno ristretto di portare al voto Euro Bellucci detto “Bomber”, Federico “Ruzzoletta” Brunetti, Alessandro “Tipografo” Bocci. Tra loro uscirà il successore di Fabio “Coderoscio” Uccellani eletto nel 2020 da 886 votanti e Capodieci quest’anno dopo le due edizioni annullate per la pandemia.

Votazione a scrutinio segreto della “manicchia interna” (zona cittadina) per i santantoniari che hanno scelto Stefano “Lepre” Marinelli Andreoli, Riccardo Martiri e Michele Stafficci in una rosa di candidati che comprendeva anche Claudio “Biscotto” Casagrande, Giordano Caioli e Cesare Bedini.

Trittico deciso anche dai santubaldari che alle urne sceglieranno il loro Capodieci tra Corrado “Gozzo” Fumanti, Matteo “Gelatino” Minelli e Matteo “Zenga” Nardelli per la successione di Alessandro “Pittino” Nicchi scelto per acclamazione quale unico candidato due anni fa.

La Famiglia dei Santantoniari ha postato sui social la foto dei tre candidati annunciando l’appuntamento elettorale all’8 gennaio nella taverna ceraiola in via Fabiani dove potranno presentarsi quanti sono ricompresi nelle liste per scegliere il successore di Andrea Tomassini “dei Muli”, eletto nel 2020 dai 778 votanti. La data è sostanzialmente obbligata dal calendario ceraiolo, visto che la domenica successiva (15 gennaio) è troppo a ridosso della festa di Sant’Antonio Abate che il 17 gennaio prevede l’investitura del Capodieci. Il regolamento della “manicchia interna” prevede che i candidati a Capodieci devono essere massimo tre. Per questo si dovuto procedere ad una votazione a scrutinio segreto a votare sono stati chiamati tutti i ceraioli della stessa “manicchia” aventi diritto al voto iscritti nell’anagrafica ceraiola.

Anche santubaldari e sangiorgiari potrebbero votare l’8 gennaio per quello che potrebbe prefigurarsi come un election day, con la campagna elettorale dei candidati praticamente già cominciata da tempo.