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La Regione sospende l’accorpamento dei circoli didattici: la Lega segue Orfeo Goracci e sconfessa l’assessore Simona Minelli

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L'Edificio Scolastico di via Perugina

La Regione Umbria procederà alla sospensione dell’accorpamento dei due circoli didattici (Matteotti e Aldo Moro) decisa dal Comune di Gubbio e dalla Provincia di Perugia. L’ha annunciato il capogruppo della Lega in Assemblea Legislativa Stefano Pastorelli, che ha avviato un’interlocuzione con l’assessore regionale all’Istruzione Paola Agabiti, «accogliendo la proposta congiunta dei consiglieri comunali eugubini della Lega, Michele Carini e Sabina Venturi e delle forze di centrodestra eugubine le quali unite si sono fatte carico delle istanze dei cittadini di Gubbio».

Praticamente la Lega ha deciso di seguire la linea delle insegnanti contrarie all’accorpamento, avendo chiesto uno slittamento di almeno un anno, con la posizione cavalcata fin dall’inizio dall’ex sindaco Orfeo Goracci. La Regione ha sconfessato la linea e il piano dell’assessore comunale all’Istruzione, Simona Minelli, che erano stati fatti propri dalla Provincia con l’accordo di tutte le forze politiche

«Dal confronto con l’assessore Agabiti e gli uffici regionali competenti – spiega Pastorelli – è emersa la volontà di rimandare l’accorpamento dei circoli didattici di Gubbio al fine di consentire la più ampia partecipazione possibile di tutti i soggetti interessati alle scelte inerenti la riorganizzazione dei servizi scolastici sul territorio. La valutazione dell’amministrazione comunale è stata senza dubbio troppo frettolosa e soprattutto priva di concertazione con il mondo della scuola, docenti, genitori e famiglie del territorio eugubino che, esclusi, hanno avviato una raccolta firme per chiedere al sindaco di tornare sui propri passi. Nel corso del consiglio comunale di Gubbio, la Lega e i rappresentanti delle forze di minoranza sono uscite dall’aula al momento della votazione dell’atto che chiedeva l’accorpamento dei circoli didattici per rimarcare la singolarità di decisioni imposte dall’alto, che non hanno carattere di vera urgenza, sono prive di criteri tecnici definiti e, così determinate, potrebbero comportare la perdita di posti di lavoro e di servizi fondamentali.

Ho avviato un’interlocuzione con l’assessore Agabiti e gli uffici regionali competenti, i quali, esaminato in maniera approfondita il contesto di riferimento, hanno espresso intenzione di procedere alla sospensione dell’accorpamento per un periodo di tempo tale da consentire un percorso di condivisione delle scelte da adottare».