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Il fascino del presepe nella chiesa di San Giuliano con l’arte di Giuseppe Filippetti

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L'arte del presepe nella chiesa di San Giuliano con l'artigiano Giuseppe Filippetti

L’arte del presepe porta fascino e suggestioni nella piccola chiesa di San Giuliano accanto alla fontana del Bargello lungo via dei Consoli. La firma su questa mostra con undici rappresentazioni artigianali è di Giuseppe Filippetti, che da maestro falegname di consolidata tradizione familiare ha dato vita a realizzazioni di pregio.

Questa è molto più di una mostra, che resterà aperta fino all’Epifania offrono a eugubini e turisti, con accesso libero, un incontro magico con l’arte tradizionale natalizia. «Ne realizzo uno ogni anno – racconta Giuseppe Filippetti -, di qualcuno me ne sono privato perché sono tanti. Ci ho messo la passione, il sentimento e il gusto per dare un’anima al presepe».

Le realizzazioni sono particolarmente suggestive con la cura dei particolari e la luminosità che lasciano al visitatore l’immagine più bella di un simbolo del Natale.

La chiesa di San Giuliano non è una sede casuale: «Questo luogo è tanto piccolo quanto bello – dice Filippetti – in un punto nobile della città. Conservo una foto degli anni ’50 con il campanile». Viene considerata come uno degli edifici più antichi di Gubbio: molti studiosi ipotizzano, infatti, che sorga sopra una delle porte della cinta muraria umbra, come testimonia un documento del 2 gennaio 1182 in cui Papa Lucio III conferma alla canonica di San Mariano (antico nome dell’attuale cattedrale) il possesso di privilegi e beni, tra cui una «capellam Sancti Iuliani supra portam civitatis positam», e un altro risalente agli anni compresi tra il 1188 e il 1194 in cui il vescovo Bentivoglio ribadisce alla Canonica di S. Mariano il possesso della «ecclesiam Sancti Iuliani positam supra murum civitatis Eugubini».


In un atto notarile redatto nel 1714 in occasione della consegna della custodia della chiesa all’Università dei Sarti, si faceva l’inventario delle cose esistenti: oltre gli ornamenti tipici di una chiesa (leggii, candelabri, tovaglie e altro), si segnalava un organo, una statua della Madonna di Loreto, un quadro rappresentante la Madonna dell’Annunciazione e un altro con San Giuliano. Quest’ultimo fu poi sostituito dalla Corporazione dei Sarti con un quadro con l’immagine della Madonna, di San Giuliano, San Giobbe e San Huomo Bono, protettore dei sarti.

La ristrutturazione ha restituito a Gubbio un altro gioiello del patrimonio storico-architettonico impreziosito nei giorni delle festività natalizie da una galleria di presepi artigianali artistici di particolare attrattiva.