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Notari: “Proviamo a prendere una punta, trattativa in corso per Bocic. A Chiavari punto importante”

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Il presidente del Gubbio, Sauro Notari (foto As Gubbio 1910)

Presidente Notari, sono arrivati Dutu e Nicolao, è partito Francofonte: succederà qualcosa nel rush finale del mercato che chiude martedì 31 gennaio?

“Stiamo provando a prendere un attaccante. Abbiamo due possibilità, Braglia avrebbe voluto Bocic in estate, ma l’ha preso il Frosinone in prestito dal Pescara. Il ragazzo vuole giocare, ma il club deve trovare il sostituto e stanno trattando. Il discorso con lui è avanzato. Abbiamo anche un’alternativa, vediamo cosa si può fare”.

Quanto vale il punto di Chiavari?

“Ci avrei messo la firma visto l’andamento negativo delle nostre ultime partite e il loro ruolino. Era importante muovere la classifica per arrivare intanto a 40 punti. Veniamo da prestazioni non buone, mi auguro che questo sia stato l’inizio per tornare ciò che eravamo. Prima eravamo campioni e ora siamo diventati dei brocchi? I risultati sono dati da tanti fattori, sta al mister risolvere i problemi e superare il momento negativo e a Chiavari sono arrivati dei buoni segnali”.

Contro l’Entella è cominciato un altro campionato per il Gubbio?

“Il nostro è un organico importante, l’ingaggio di Nicolao e un altro possibile arrivo possono colmare le lacune di cui Braglia ha sempre detto anche quando facevamo tanti punti. C’era il discorso del terzino sinistro e adesso vediamo di inserire dell’altro”.

Cos’è successo a questa squadra?

“Le difficoltà sono cominciate con gli episodi di Montevarchi per le espulsioni del portiere e Portanova. Questo ha creato un disequilibrio. La squadra è questa, non ha tanti ricambi. Lì è successo qualcosa, se noi andiamo a toccare i punti fermi poi si muovono certi equilibri. Togliere il portiere o un centrale difensivo può cambiare. Tenuto conto che noi giochiamo con i fuoriquota, se dobbiamo aggiustare le cose poi possono complicarsi le cose. Si sono alterati gli equilibri”.

Il vero problema è la fatica di segnare?

“Questo è il vero grande punto dolente. Nel reparto avanzato dico di aver sbagliato vedendo i numeri, però ho fatto investimenti fuori dal normale. Il mister ha scommesso su Mbakogu e Vazquez è uno che ha dalla sua i trascorsi. Ci sono mancati i gol delle punte, poi ci sono stati Arena con i 12 giocatori diversi a segno. Troppo poche le reti degli attaccanti puri, adesso proviamo a fare un inserimento. L’anno scorso avevamo Spalluto che ha segnato 10 gol ed è stato una rivelazione, ci abbiamo azzeccato con un classe 2001 e ho fatto di tutto per riportarlo. Sulle punte è sempre difficile prenderci”.

Con la Carrarese (attesa al “Barbetti” martedì 31 gennaio alle ore 18.30) serve solo la vittoria?

“Sono convintissimo che reagiremo, so che i ragazzi soffrono il momento negativo. Se ci sblocchiamo, poi andremo a Rimini con la testa più leggera. La squadra ha le qualità e può ritrovarsi. Ci sta pesando il fatto di non vincere e ciò si ripercuote sui giocatori, specialmente i giovani”.